L’avviso rosso dell’Interpol e il blitz a Susa: così e’ stato catturato il latitante Bocciero

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SUSA- L’avviso rosso dell’Interpol lanciato dopo la segnalazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino agli ordini del capitano Gianluca De Vivo, quello che sulla base di un lavoro relativo a movimenti bancari e viaggi dei suoi fiancheggiatori, aveva fornito dati e foto del ricercato, il coordinamento tra
l’ Interpol e la sottodirezione per la ricerca economica e finanziaria della Polizia di Giustizia a Karjani (Tunisia), il pedinamento e il blitz con la cattura. Emergono nuovi particolari sull’operazione scattata a Susa che ha portato all’arresto di Diego Bocciero, il trentasettenne che da dicembre si era reso irreperibile per sfuggire prima al decreto di fermo della Dda di Salerno e successivamente alla misura cautelare per una vicenda di usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ricostruita dagli agenti della DIA di Salerno, per cui Bocciero sarebbe il “reggente” del Nuovo Clan Partenio. I particolari arrivano dalla stampa tunisina. Un lavoro tra Avellino e Tunisi che ha portato in poche ore da quella che viene in gergo definita “red notice” alla cattura di Bocciero. La sua posizione era finita nel bollettino rosso dell’Interpol(Avviso Rosso Interpol), sulla base del mandato di arresto emesso dal Gip del Tribunale di Salerno. La red notice risaliva al 6 marzo. Ventiquattro ore dopo e’ scattato il blitz che ha portato all’arresto di Bocciero. “L’arresto è arrivato dopo accurate indagini e l’uso di tecniche di ricerca avanzate, dove i suoi movimenti sono stati osservati e monitorati nonostante la sua estrema prudenza nei movimenti, ed è stato arrestato in un quartiere di Sousse (Susa)” scrivono i giornali tunisini. Viene anche confermato che: “Questo processo dimostra un’effettiva cooperazione in materia di sicurezza tra Tunisia e autorità italiane attraverso l’Interpol, ed è una pietra miliare importante nella lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera”. Si attendono ora ulteriori dettagli sulle procedure di estradizione in Italia del trentasettenne, che dovrà comparire davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia.