La squadra. Ben sette elementi della rosa riflettono l’attrazione della società spezzina verso l’area dei Balcani: a Culina e Datkovic, già in squadra lo scorso anno, si sono aggiunti i vari Milos (dal Siena che lo aveva acquistato dal Rijeka), Bakic (dalla Fiorentina), Brezovec (dal Rijeka), Canadjija (dal Rijeka) e Situm (dalla Lokomotiv Zagabria). Procedendo con ordine, però, si possono analizzare le novità reparto per reparto.
In porta via Leali e spazio all’argentino del River Plate Leandro Chichizola, con Nocchi a fargli la riserva.
In difesa addio alla vecchia coppia di centrali Magnusson-Lisuzzo per fare spazio al ritorno di Luca Ceccarelli dopo la breve esperienza al Siena, alla promozione di Datkovic e ai neo acquisti Nahuel Valetini, giunto dal Livorno e anche lui argentino, e Felice Piccolo, tornato in patria nelle ultime battute del calciomercato dopo la lunga esperienza all’estero tra le fila del Cluj. Sulle fasce Migliore è una conferma a sinistra, mentre De Col, nella passata stagione alla Virtus Lanciano, ha scalzato Madonna a destra, dove scalpita anche l’ex Siena Milos.
Nella zona nevralgica del campo, con l’addio di Jorquera, l’unico superstite è Sammarco. Gli innesti di Brezovec, Juande, Canadjija, Bakic e Gagliardini hanno impreziosito un reparto che invece sugli esterni può contare sulle garanzie Culina e Schiattarella, mentre Situm e Cisotti (quest’ultimo nasce attaccante) rappresentano le novità.
L’attacco è rimasto privo di Bellomo e Ferrari, ma Ebagua, Catellani e Giannetti hanno ricevuto come compagno d’attacco Ardemagni dall’Atalanta per una prima linea di livello.
Il modulo. Almeno in partenza, Nenad Bjelica non ha potuto applicare il suo credo tattico, il 4-2-3-1 predicato nelle sue precedenti esperienze. Il tecnico ex Austria Vienna si è affidato in queste prime uscite ad un pratico 4-4-2 con Culina e Cisotti esterni di centrocampo con licenza di offendere. La variante è il 4-3-3, adottato in corsa nell’ultimo match con il Frosinone.
La curiosità. Le aquile non hanno mai avuto la meglio di Massimo Rastelli. Il tecnico dei lupi infatti nell’annata 2011/2012 alla guida del Portogruaro ha vinto 2-0 in trasferta e pareggiato 1-1 in casa. Durante la passata stagione, invece, ha impattato a reti bianche al “Picco” e vinto sempre 2-0 al ritorno in Irpinia.