«Sin dal primo giorno del nostro insediamento, abbiamo preso a cuore le sorti di via Rivarano. Lavoriamo da ben cinque mesi alla possibilità che questa arteria si rifaccia il look, rendendola più sicura per automobilisti e pedoni. Sono stati mesi intensi, di sopralluoghi e accordi con il Comune di Mercogliano. Finalmente stiamo per tagliare il traguardo, con l’inizio delle opere necessarie questa mattina. Via Rivarano è una delle nostre priorità, abbiamo programmato gli interventi, li abbiamo finanziati e li stiamo realizzando. Pertanto, non consentiamo a nessuno di prendersi meriti che non gli competono».
Lo afferma Fabio Siricio, sindaco di Monteforte Irpino che, questa mattina presto, di buon’ora, era in via Rivarano in compagnia del vicesindaco Ercolino e degli assessori Iannaccone e Vitale e del suo omologo di Mercogliano, Vittorio D’Alessio.
«E’ bene chiarire, innanzitutto, che la comunicazione ufficiale relativa a interventi pubblici di tale rilevanza spetta esclusivamente all’amministrazione comunale. Non può e non deve essere appannaggio di esponenti della minoranza che, invece, ancora una volta, si dimostrano pronti a salire sul “carro” solo a risultati raggiunti».
«La presenza, questa mattina, della consigliera Anna Rosa De Sapio e del sig. Dario De Angelis in via Rivarano è stata accolta con spirito istituzionale e senza alcuna preclusione. Fa sempre piacere vedere partecipazione e interesse verso interventi che riguardano il territorio. Tuttavia, il fatto di aver scattato una fotografia insieme al sindaco non autorizza nessuno a cucirsi addosso meriti, ruoli o titoli che non gli competono. Quello a cui abbiamo assistito rappresenta uno sgarbo istituzionale, una scorrettezza che non è soltanto formale ma sostanziale. Esiste una distinzione chiara tra chi ha la responsabilità di amministrare questa comunità – lavorando quotidianamente, spesso lontano dai riflettori, per raggiungere risultati concreti come l’avvio di questi lavori – e chi invece svolge un ruolo diverso, altrettanto legittimo ma distinto. È un principio che riteniamo giusto ribadire. Non tanto alla cittadinanza, che ben conosce l’impegno e la serietà dell’azione amministrativa, quanto a chi sembra talvolta dimenticarlo. I lavori sono appena cominciati, la strada non è ancora pronta, ma già c’è un carro che la attraversa. E i primi a salirci sono stati quelli che non ne avevano titolo», conclude Siricio.


