Pisa-Avellino doveva essere l’incontro tra matricole, la sfida tra le ultime due arrivate ed invece, quella in terra di Toscana, sarà la battaglia di Golia contro Davide. Prima e penultima della classe una di fronte all’altra, una gara che ad inizio torneo assicurava prospettive diverse. Nessuno avrebbe mai immaginato un tale exploit dei nerazzurri che come i biancoverdi hanno lasciato l’inferno della C il 17 giugno. Eppure, almeno per il momento, la squadra di Ventura guarda tutti dall’alto verso il basso. I lupi dopo lo stop di Messina avranno un altro delicato match esterno. Una gara difficile ma non impossibile, un incontro in cui bisognerà assolutamente fare risultato, davanti le altre non corrono e questo di sicuro da un peso minore alla sconfitta in terra di Sicilia. Ma a partire da ora in campo esterno non si potrà più fallire. Sbancare l’Arena Garibaldi… è possibile, la prima della classe tra le mura amiche non è irresistibile. Soltanto 11 dei 33 punti sono arrivati sul proprio terreno di gioco. I toscani hanno il miglior attacco con 29 goal segnati, di cui 13 siglati da Castillo, l’argentino al momento è al comando della classifica cannonieri, solo lui ha messo a segno quasi gli stessi goal dell’Avellino (14 centri fino a questo momento), ma nelle retrovie non sono irresistibili: 23 reti subite, alla pari con i lupi. Un attacco stellare ed una difesa colabrodo, che spinge ad un moderato ottimismo. Pisa non è inviolabile ed i numeri lo dimostrano, ma c’è bisogno di una squadra diversa rispetto a quella vista in campo nell’ultimo match. Carboni in vista dell’incontro con i nerazzurri recupererà Mengoni che ha scontato il turno di squalifica: un rientro importante, anzi fondamentale, visto che la sua assenza contro il Messina si è fatta sentire non poco. Perderà invece De Angelis. Il capitano sarà appiedato per un turno dal giudice sportivo. Ancora fermo ai box Di Cecco: il mediano abruzzese, che dalla passata stagione convive con una pubalgia, con molta probabilità salterà anche questo incontro. Non ha preso parte alla prima seduta della settimana Anastasi, l’auspicio è che per lui non sia nulla di grave, anche perché la rosa in mediana è già ridotta all’osso. Ancora emergenza quindi per la truppa biancoverde. Ma al di là dell’infermeria affollata e dei problemi strutturali della squadra, c’è bisogno del colpo esterno, di un blitz per continuare la rimonta. Servono 20 punti al giro di boa e per arrivarci bisogna riuscire ad imporsi anche in trasferta. Non ci resta che attendere, incrociare le dita e tifare.
Chissà se alla fine Pellicori e compagni riescano nell’impresa e possano andare a far festa dalla Torre…a Piazza dei Miracoli!
(di Sabino Giannattasio)
