L’Avellino cade a Bari, ora ci vuole solo un miracolo: 3-0 il finale

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Bari 4-4-2: Gillet, A.Masiello, Esposito, Stellini, Parisi, Lanzafame, Gazzi, De Vezze, Guberti(64’ Kamata), Kutuzov(66’ Caputo), Barreto(75’ Galasso)
A disp: Santoni, Galasso, Ranocchia, Bianco, Rivas
All: Conte
Avellino 4-4-2: Gragnaniello, Cosenza(46’Gazzola), Pecorari, Vaskò, Mesbah, Pacilli(58’Aubameyang), Di Cecco, De Martino, Koman(62’ N’Zè), De Zerbi, Sforzini
A disp: Padelli,Ghomsi, Venitucci, Pepe
All: Campilongo
Risultato: 3-0
Arbitro: Brighi di Cesena
Reti: 1’ (Rig) e 8’ Barreto , 85’ Caputo
Ammoniti: Stellini(Ba), Cosenza, Mesbah, Sforzini(Av)
Espulsi: Vaskò per doppia ammonizione
Recupero: 1’ pt e 4’ st

COMMENTO – L’Avellino fa harakiri, i biancoverdi di Campilongo escono sconfitti dal San Nicola contro la capolista Bari. Ancora una volta a condannare Di Cecco e compagni i soliti errori nei minuti iniziali. Approccio sbagliato contro la corazzata biancorossa per la formazione irpina, che vede allontanarsi sempre più la possibilità di accedere agli spareggi salvezza. A questo punto ci vorrebbe un vero miracolo per provare a rimanere in cadetteria. Salernitana, Cittaedella e Mantova allungano,il Modena li scavalca e con il Frosinone tra tre giorni potrebbe veramente rappresentare l’ultima chiamata per tentare di agganciare la lotteria dei playout. Purtroppo in terra di ciociaria i lupi saranno privi di Sforzini, Di Cecco e Vaskò. Tre assenze pesanti, soprattutto quella del bomber romano che al momento rappresentava l’unica luce per i lupi.

MODULO – Mister Campilongo rilancia De Zerbi e lo piazza al fianco di Sforzini. In campo anche Pacilli apparso in un buon stato di forma che rileva pepe sull’out destro di centrocampo. In difesa c’è Cosenza a destra mentre a centrocampo De Martino prende il posto dell’infortunato Dettori. 4-4-2 con Gragnaniello in porta, difesa quattro composta da Cosenza, Pecorari, Vaskò e Mesbah. Corsie esterne di centrocampo affidate a Pacilli e Koman, mentre al centro il duo Di Cecco-De Martino. In avanti De Zerbi e Sforzini.

CRONACA – Avvio choc per i biancoverdi che dopo un solo giro di lancette vanno sotto. Fallo in area di De Martino su Lanzafame, Brighi concede il penalty. Sulla sfera Barreto, pallone da un lato Gragnaniello dall’altra. I lupi feriti nell’orgoglio provano a reagire al 3’ ma De Zerbi da pochi metri ben servito da Sforzini si fa respingerei il tiro da Gillet con i piedi. All’8’ arriva il raddoppio dei galletti, cross dalla sinistra di Guberti, Barreto vince il contrasto con Vaskò e deposita nel sacco. Al 16’ i lupi si fanno vivi con una conclusione di De Martino che finisce di molto distante dalla porta dell’estremo difensore belga. Al 18’ è Guberti ad andare alla conclusione, palla oltre la traversa. Al 22’ Sforzini protesta per un presunto fallo da rigore, Brighi fa proseguire. Al 23’ l’Avellino accorcia le distanze, ma è un’illusione: la rete di Pecorari che di testa aveva messo alle spalle di Gillet, su una punizione dalla sinistra di De Zerbi viene annullata per fuorigioco. Al 27’ punizione di De Zerbi dal vertice destro dell’area biancorossa, palla abbondantemente oltre la traversa. Al 30’ è Koman ad andare al tiro dal limite dell’area, palla di molto distante dalla porta difesa da Gillet. Al 34’ Lancio per Barreto che scatta sul filo del fuorigioco. Vaskò non riesce a fermarlo, il brasiliano allarga sulla sinistra per Kutuzov il cui tiro è lontano dai pali della porta irpina. Un minuto dopo ammonizione per Sforzini, il bomber era in diffida e salterà la prossima sfida contro il Frosinone. Al 36’ altra conclusione di De Zerbi su calcio piazzato. Tiro che finisce di molto oltre la traversa della porta difesa dall’estremo difensore belga. A pochi minuti dalla prima frazione di gioco mister Campilongo prova ad invertire gli esterni senza fortuna. Al 43’ tiro di Lanzafame che finisce oltre la traversa.

RIPRESA – Dopo 3’ padroni di casa che provano a colpire con Guberti, rasoterra che si perde distante dalla porta biancoverde. Al 49’ è De Zerbi a provarci con un calcio piazzato dal limite. Al 58’ il tecnico di Fuorigrotta prova a dare maggiore profondità alla sua squadra, inserendo Aubameyang al posto di Pacilli. Ma un minuto dopo i lupi restano in dieci per l’espulsione dell’ungherese Vaskò. Da qui ricomincia il monologo dei biancorossi. Al 78’ ci prova Caputo da pochi metri servito da Galasso, il tiro sottomisura è respinto da un attento Gragnaniello. Dopo pochi minuti l’estremo irpino si ripete respingendo di pugno una conclusione di Kamata. All’83’ punizione dalla sinistra di Parisi, colpo di testa di De Vezze alto. All’85’ arriva la terza segnatura dei Galletti con Caputo, che approfitta di un liscio di N’Zè e con un pallonetto supera Gragnaniello. Un minuto dopo Lanzafame colpisce il palo. Nel finale De Zerbi prova a farsi vedere con Gillet che blocca. Al 94’ Brighi fischia l’incontro.
Classifica sempre più difficile ed a 12 giornate dal termine rimontare diventa improbabile. Si profila l’ennesimo fallimento nel campionato cadetto, salvo miracoli. Ma a volte la razionalità deve prevalere sul cuore. Ancora una volta a vincere soltanto i tifosi, i cinquecento accorsi in massa in Puglia, tornano a casa con l’ennesima delusione.

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