Laudato: “Il ciuccio di Fuoco, festa popolare di Rotondi”

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Da Raffaele Laudato presidente Pro Loco La Lanterna di Rotondi riceviamo e pubblichiamo ” Una volta, l’identità di un popolo la si riconosceva dal profondo attaccamento alle origini, dal legame alla terra dei cari, dal sentirsi parte attiva di una comunità. Cercare di tenere viva la memoria di luoghi, popoli, usi oggi ha sempre più spesso il sapore di una nostalgia profonda, quasi ostinata, ma non sempre è così. La memoria, infatti, è sempre qualcosa che ci rigurda da vicino, un qualcosa di intimo ed imprescindibile e che abbiamo il dovere di difendere. Ed è appunto questa la volontà dell’Associazione Proloco: recuperare alla nostra memoria quello sterminato patrimonio di esperienze storiche legate alla nostra terra attraverso un appuntamento di assoluto fascino culturale, O’ Ciuccio ‘e Fuoco appunto. Il Ciuccio di Fuoco è un evento dal forte contenuto simbolico e di grande coinvolgimento popolare, si svolge da tempo immemorabile nella sera del 26 dicembre in appendice ai solenni festeggiamenti religiosi in onore di S. Stefano e mai, nella sua lunghissima tradizione, è venuto meno ad un appuntamento forte del suo profondo radicamento nella cittadinanza. Diverse le ipotesi sull’origine antropologica dell’evento: tra queste c’è chi ha evidenziato il suo carattere di memoria dell’antica cultura contadina locale. Di questo evento non si hanno fonti scritte né tramandate, perché nessun documento né ha conservato il ricordo, ma, ogni anno nella sera del 26 dicembre a Rotondi il rito si ripete. Si spera in una perfetta sinergia di intenti che faccia della salvaguardia della memoria storica un motivo di vanto assolutamente giustificato e che, soprattutto, non mancherà, nel corso degli anni, di far sentire i suoi effetti benefici anche sull’economia di un territorio da sempre alla ricerca di nuove opportunità da valorizzare e difendere.”

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