Domenica 14 dicembre, alle ore 18 (dopo la messa celebrata dal parroco don Daniele Ciullo), la confraternita di San Giuseppe di Lapio presenterà alla comunità 75 antichi pastori restaurati. Alla cerimonia interverranno il priore Pietro Riccelli, il dottore Antonio Clemente e lo storico locale Fiorenzo Iannino. I confratelli sono emozionati: “il nostro sodalizio- ricorda il priore- ha finalmente recuperato un patrimonio artistico che si riteneva disperso. I pastori, in origine ancora più numerosi, risalgono al secondo Ottocento. Rischiavano di scomparire per sempre: li abbiamo affidati ad un esperto restauratore di scuola napoletana che li ha fatti tornare all’antico splendore”. I pastori furono acquistati a più riprese, tra gli anni Sessanta e Ottanta, in un periodo in cui il presepe della confraternita era senza dubbio il più bello e originale del paese: non a caso, a chiusura della novena natalizia, tutti i lapiani vi accorrevano per vivere il suggestivo ed emozionante rito del bacio al Bambino. Determinante è stato il contributo della meritoria fondazione “Ottavio Clemente”, che ha già promosso il recupero di altre opere d’arte, tra cui la pregevole statua di san Giuseppe, donata ai fedeli del paese nel primo Settecento da papa Benedetto XIII Orsini ed ora collocata sull’altare maggiore della confraternita. L’evento si preannuncia come un piccolo viaggio nella memoria sociale e religiosa di Lapio.
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