L’Alta Irpinia invita alla marcia pro ospedale Criscuoli

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Sant’Angelo dei Lombardi – Continua il fermento in Alta Irpinia in vista della manifestazione contro i tagli alla sanità in Provincia di Avellino prevista per lunedì mattina 24 novembre. Una mobilitazione che si preannuncia intensa nei contenuti e particolarmente partecipativa, stando anche all’appello già lanciato dal Coordinamento Difesa Ospedale Criscuoli, capeggiato dalla Pro Loco Alta Irpinia, con il quale si invitano a prendere parte all’iniziativa “bambini, giovani, anziani, studenti, lavoratori, artigiani, imprenditori, forze sociali, politiche, sindacali, amministratori locali”. E sulla questione l’organismo ritorna con un’ulteriore nota. “La Giunta Regionale della Campania, dovendo rientrare dal deficit di bilancio, ha deciso di privare i cittadini dell’Alta Irpinia del diritto dell’assistenza sanitaria – si legge – e quindi viene soppresso il Pronto Soccorso dell’Ospedale ‘G.Criscuoli’ di Sant’Angelo dei Lombardi. Chiudono subito la Ginecologia, l’Ostetricia e la Pediatria. Ridicolizzano – incalza la Pro Loco – a soli 10 posti letto la Medicina e la Chirurgia, decretando di fatto, a breve, la totale soppressione dell’Ospedale”. Ma l’allarme non si esaurisce qui. “E’ a rischio la permanenza qualificata del Polo Riabilitativo ‘Don Gnocchi’ – avverte ancora la nota – Andrebbero così anche a scomparire i corsi universitari legati all’Ospedale. La Regione di fatto abolisce il diritto alla salute per la gente d’Irpinia e stando così le cose, noi cittadini dell’Alta Irpinia, per qualsiasi problema sanitario, dovremmo recarci in altri ospedali, chilometri di strade da percorrere, traffico ed impervie condizioni atmosferiche da superare, sperando sempre di giungere in tempo. Un infarto, una minaccia d’aborto, un infortunio, un trauma da incidente sul lavoro o stradale, un malore da accertare, si tornerà a fare affidamento alla speranza, alle preghiere, alle ‘mammane’ e alla sanità privata. Si torna indietro di cinquanta anni!!!”. Dura la presa di posizione contro le decisioni regionali: “Chiudono le scuole, le fabbriche e gli ospedali, trascurano la viabilità e le infrastrutture, aprono discariche e ci mandano i rifiuti di Napoli – denuncia la nota – e per ripianare i debiti e gli sprechi della sanità di Napoli pensano di risparmiare chiudendo gli ospedali di montagna; senza calcolare i flussi umani, le distanze e le percorrenze, le condizioni ambientali ed orografiche. La difesa dell’ospedale non è la difesa di pochi posti di lavoro. L’ospedale è conquista di dignità e civiltà per la gente d’Irpinia”. Ed ecco quindi il nuovo pressante appello del Coordinamento Difesa Ospedale Criscuoli: “Uniamoci per far valere i nostri diritti! Facciamo sentire forte la nostra voce! Lottiamo per la difesa della nostra terra, per la sanità, per l’ambiente, per la qualità della vita, per tutta l’Irpinia. Noi siamo contrari ad ogni tentativo di privarci del diritto di essere curati, allo stesso modo di ogni altro cittadino italiano. Partecipiamo alla Marcia di solidarietà e di sostegno dell’Ospedale ‘Criscuoli’ in massa – chiosa la nota – con qualunque mezzo e in tutte le forme ‘civili’ possibili”.

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