L’Air vince il Vito Lepore dopo un brutto primo tempo. Bene Paolisso

0
169

La Scandone si aggiudica il trofeo “Vito Lepore” battendo i cugini di Scafati in quello che ha rappresentato per i biancoverdi l’ultimo e importantissimo test precampionato. Montegranaro giungerà in Irpinia per la prima di campionato il 30 di settembre e Boniciolli aveva bisogno di ricevere conferme da tutti gli uomini del suo roster. Scafati dal canto suo è ancora alla ricerca di un identità e soprattutto di più ordine in mezzo al campo. Un Alibegovic ‘a rischio’ ha chiesto una prestazione migliore rispetto a quella con i russi del Khimki e i suoi lo hanno accontentato. Spinelli è stato sorprendentemente ordinato ed efficace, mentre Killingsworth ha dimostrato di saper andare oltre i suoi limiti strutturali mostrando una capacità di comprensione del gioco davvero notevole per uno con il suo background cestistico. Per quanto riguarda l’Air, Boniciolli può essere soddisfatto a metà, o meglio, può essere soddisfatto della Scandone vista nel secondo tempo. I primi due quarti, infatti, sono stati caratterizzati da un attacco lento e poco aggressivo. Per i primi venti minuti la palla ha viaggiato poco e male e solo alcune giocate dei singoli (tra cui, oltre al solito Smith, spiccano alcune esecuzioni tecnicamente notevoli di Burlacu) hanno consentito ai biancoverdi di andare al riposo in vantaggio. Ma le buone notizie per Boniciolli e il resto dello staff irpino iniziano da qui. I giocatori negli ultimi due quarti hanno mostrato carattere e grinta. Se nelle scorse uscite sono stati i singoli a incidere maggiormente sul risultato finale, in questa occasione è stato il gruppo a riuscire ad uscire dalle difficoltà, dopo un primo tempo non certo entusiasmante. Certo, i 20 punti di un Devin Smith assoluto Mvp del precampionato biancoverde (da sottolineare il 67% da due e il 50% da tre) e il grandissimo ultimo quarto di Radulovic pesano sul risultato finale. Finalmente si è visto anche un determinato Ortiz. Il sudamericano ha lottato con insistenza garibaldina e, malgrado qualche forzatura dettata dalla voglia di strafare, ha dimostrato grandi doti di penetratore e una sospetta abilità nel catturare i rimbalzi offensivi (10 punti e 6 rimbalzi il totale). Dietro è ancora tutto da costruire, ma Ortiz è senza dubbio sulla giusta strada. Williams e Green hanno preferito prendersi un turno di riposo, con il lungo di Wake Forest che ancora deve abituarsi al minutaggio più alto che avrà quest’anno. Stanchezza giustificata comunque dalla gran prestazione sfoderata contro i croati dello Zadar. Burlacu si è dimostrato un validissimo cambio ed è stato protagonista in alcuni quintetti tanto particolari quanto interessanti. Lui e Smith, con la loro versatilità (senza dimenticare Righetti) garantiscono tante opzioni al coach. Tanta soddisfazione, infine, per il giovane Paolisso, protagonista di una gran partita. Nei 5 minuti in cui è stato chiamato in causa Pasquale non ha sbagliato quasi nulla e a fine partita ha potuto condividere la sua gioia con il giovanissimo Iannicelli, che ha esordito nel finale segnando gli ultimi due punti del match.

La cronaca: Dopo una presentazione-spettacolo con uno scoppiettante Vincenzo Ercolino a capitanare l’ingresso in campo dell’Air Avellino è tempo di fare sul serio. Variazione di Boniciolli rispetto alla partita precedente: Ortiz in quintetto da guardia e Smith spostato in ala piccola, con Righetti pronto a subentrare. Il primo canestro della partita lo mette a segno proprio Smith con una tripla, ma Scafati non sta a guardare e risponde con un canestro di Killingsworth dal post e un tiro dall’arco del cecchino Lauwers. La manovra irpina però stenta a decollare. I biancoverdi forse accusano ancora la stanchezza accumulata nella dura partita contro lo Zadar e proprio non sembrano riuscire a far partire la tanto amata transizione, con un Green poco illuminato che va a incastrarsi nelle maglie dell’attenta difesa di Scafati. Ma è Burlacu, subentrato al posto di Williams, a far sobbalzare il “Del Mauro” con uno splendido e pulitissimo ‘spin’ dal lato concluso a rete. Scafati però non molla e se Datome nel primo quarto fa scrivere ‘0’ alla voce punti realizzati, ci pensa Hatten a tenere i suoi a una lunghezza di vantaggio sugli irpini. L’attacco avellinese del primo quarto peggiora con il passare dei minuti e gli ingressi di Rossetti, Petrov e successivamente Righetti non fanno registrare miglioramenti. Unica nota positiva del quarto, conclusosi con gli ospiti in vantaggio di un punto(16-17), è la gran voglia con cui Ortiz è sceso sul parquet. A volte si intestardisce nella penetrazione ma sono comunque segnali incoraggianti che fanno ben sperare per il resto della partita. Nel secondo quarto l’Air fa ancora peggio di quanto fatto vedere nei primi 10 minuti, esordendo con lo stesso attacco farraginoso e immobile, che causa tre palle perse. Dall’altra parte Datome inizia a farsi sentire, segnando di prepotenza su un rimbalzo offensivo mentre i playmaker di Scafati, dopo una mediocre prestazione contro i russi del Khimki, si mantengono ordinati e coscienziosi in campo. Gli ospiti percepiscono le difficoltà dell’Air e provano ad affondare, ma è Smith a rimettere le cose in chiaro con una gran tripla che porta il risultato sul 19 pari quando mancano poco più di sette minuti alla fine del primo tempo. L’Air mette il naso avanti con una tripla di Petrov, ma avanti si continua a sprecare. Unica nota positiva della fase d’attacco è Catalin Burlacu, incisivo e concreto sia dalla media che dalla lunga distanza. Ci pensa lui a tenere in vantaggio (34 a 30) alla fine del primo tempo un’Air latitante offensivamente e molto sulle gambe. Nel terzo quarto, però, la musica sembra incominciare a cambiare. Il protagonista offensivo rimane sempre Smith, che apre la terza frazione con una tripla e un canestro da due dopo un gran rimbalzo offensivo di Williams (non dominante come la partita precedente e un po’ affaticato), ma in generale sembra che gli uomini di Boniciolli inizino a giocare da squadra, con Green che con una tripla regala ai suoi il più 10 (42 a 32 a 7 dal termine del quarto). Spinelli però non ci sta e inizia a produrre gioco. Archiviate in un cassetto le pessime scelte adoperate contro il Khimki, l’ex Napoli confeziona per i suoi tre pregevoli assistenze consecutive, impedendo alla Scandone di scappare. Nel frattempo grande esordio per Pasquale Paolisso. Il ragazzo ci mette grinta, impegno e concentrazione, e i risultati arrivano: palla rubata in difesa e due tiri liberi guadagnati e trasformati con estrema sicurezza. La qualità di gioco di Pasquale non cala mai e dietro è molto attento, accettando gli scambi sui pick&roll con grande personalità e provando anche qualche uscita d’anticipo all’altezza dei sei metri. Il quarto si conclude e si va verso l’ultima e decisiva frazione con l’Air avanti di 6 (55 a 49) e con una qualità di pallacanestro che inizia ad assestarsi su buoni livelli. Nel quarto quarto entra in campo un nuovo Radulovic. Nikola, fino a quel momento spento, svogliato e fuori partita, decide che è arrivato il momento di dare sfogo a tutta la sua classe cristallina: un paio di canestri alla sua maniera bastano a far saltare in piedi le tribune del “Del Mauro”, quasi del tutto gremite. E’ qui che si decide la partita.La buona vena del capitano, che nel frattempo confeziona una doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi, l’incessante continuità di Smith nella realizzazione e la ritrovata verve di Marquees Green in cabina di regia costringono uno stordito Alibegovic al time-out. Con Datome meno incisivo in fase realizzativa rispetto al primo tempo, la squadra di Longobardi si rimette nelle mani di un attentissimo Spinelli. Ma è troppo tardi. Smith e un energico Ortiz a rimbalzo offensivo tengono a debita distanza la squadra gialloblù, tanto che Boniciolli concede la meritata ‘standing ovation’ all’Mvp del torneo per fare spazio al giovanissimo Iannicelli, che trova anche il tempo di segnare un canestro non certo facile nel traffico, fissando il risultato sul definitivo 77 a 65. La Scandone è cresciuta esponenzialmente nel corso del match e dopo un primo tempo davvero poco esaltante con il passare dei minuti ha trovato una buona circolazione della palla. Al termine premiazioni per tutti, in un finale piacevole in cui anche la società ha ricevuto i meritati applausi per l’organizzazione e la riuscita di un torneo che dona al campionato una Scandone sicura dei suoi mezzi e delle sue potenzialità. Ma attenzione a rimanere con i piedi per terra: le partite da vincere cominciano con Montegranaro, che verrà in Irpinia per giocarsela alla pari e il prossimo trenta settembre non farà sconti a nessuno. (Giuseppe Matarazzo)

Tabellini
Air Avellino: Green 5, Radulovic 12, Smith 20, Rossetti 2, Ortiz 10, Righetti 9, Petrov 3, Paolisso 2, Iannicelli 2, Lisicky, Williams 4, Burlacu 8.All Boniciolli
Legea Scafati: Hatten 10, Cantone, Salvi 1, Spinelli 12, Lauwers 9, Datome 10, Romero, Andersen 2, Killingsowrth 12, Gigena 9, Ricciardi. All Alibegovic
Arbitri: Perretti, Castelluccio, Weidman

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here