L’Adoc critica l’adeguamento tariffe idriche

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L’ADOC, Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, associazione facente parte del sistema integrato dei servizi UIL, membro del CNCU, Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, come preannunciato, desidera intervenire anche in merito al nuovo sistema tariffario predisposto dall’Alto Calore Servizi (ACS) e comunicato agli utenti con l’invio dell’ultima fattura. Successivamente al comunicato stampa emesso da questa associazione, inerente l’inattesa applicazione del deposito cauzionale, più utenti ci hanno contattato per avere chiarimenti in merito e soprattutto, per sapere se corrispondere o meno tale addebito. L’ADOC, sebbene nutra seri dubbi circa la legittimità dell’addebito, invita tutti gli utenti a corrispondere per intero l’importo fatturato nell’ultima fattura, al fine di evitare l’inoltro di spiacevoli solleciti ed ulteriori automatici addebiti. Allo stesso tempo, invita i medesimi utenti a conservare l’originale della fattura e ovviamente la ricevuta di pagamento. Se non dovessero pervenire adeguati chiarimenti da parte della società, al fine di sottoporre ad un controllo di legittimità il denunciato addebito, l’ADOC, tramite il suo presidente, si vedrà costretta a presentare denuncia contemporaneamente all’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ed alla Procura della Repubblica competente. Anche in merito al nuovo sistema tariffario, l’ADOC denuncia l’assoluta genericità delle informazioni rese agli utenti. L’assenza di ogni riferimento a norme o autorizzazioni amministrative, genera seri dubbi. Preliminarmente occorre precisare che l’abbandono del c.d. sistema del minimo impegnato non è un obbligo che scaturisce da una recente delibera AGCOM (come indicato nell’avviso), bensì risale all’anno 2001, allorquando il CIPE, con la delibera n. 52, impose agli enti gestori del servizio idrico l’abbandono di tale sistema di tariffazione. L’ACS non si è mai adeguata a tale normativa, preferendo un sistema tariffario che garantiva maggiori introiti, non sensibilizzava gli utenti, penalizzando economicamente quelli più virtuosi. Oggi, come più volte riferito, la competenza in materia di adeguamento e regolazione delle tariffe è dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG). Senza voler entrare nel tecnicismo della materia, ci si limita esclusivamente ad evidenziare che l’AEEG sanziona espressamente tutti quei gestori come l’ACS, che al 31 luglio 2012, in violazione della normativa, applicavano alle utenze domestiche la fatturazione di un consumo minimo impegnato. Per questi gestori è precluso ogni aggiornamento tariffario e la tariffa viene determinata d’ufficio dall’AEEG, mediante l’applicazione di un moltiplicatore tariffario pari allo 0,9 . Ciò semplicemente sta a significare che se il gestore ha costi pari a 100, può ricavarne 90 dalla tariffa. La delibera AEEG n. 88/2013/R/IDR, prevede una particolare procedura per l’approvazione delle tariffe applicate dai gestori ex CIPE, come l’ACS di Avellino. Queste tariffe, dopo l’invio di tutte le informazioni richieste dalla normativa da parte dei gestori, vengono approvate dall’Autorità. Nell’avviso inviato in allegato all’ultima fattura, l’ACS non fa alcun riferimento ad un preciso atto di approvazione di quelle tariffe. Questa associazione, quindi, nell’interesse degli utenti, tenuto conto del diritto di costoro ad una maggiore trasparenza ed informazione in merito, pone alla dirigenza dell’Alto Calore Servizi tre semplici domande: L’alto Calore Servizi ha partecipato al procedimento di raccolta dati disposto dalla deliberazione 347/2012/R/IDR ?; Le tariffe indicate nell’avviso sono state trasmesse all’AEEG e contestualmente all’Ente d’Ambito competente per territorio?; L’AEEG, con il coinvolgimento dell’ente d’ambito, ha espressamente approvato le suddette tariffe e le modalità di applicazione ?. L’ADOC spera di ricevere quanto prima esaurienti risposte in merito dall’ACS, altrimenti, anche per tali aspetti, si vedrà costretta ad interessare le Autorità competenti.

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