Lacedonia – Stop allo stoccaggio dei rifiuti: sabato in assemblea

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Lacedonia – Una ferma contrarietà che non si vuole fermare al vertice in Prefettura ma vuole coinvolgere cittadini ed istituzioni impegnati nell’incessante lotta dell’emergenza rifiuti. Se il vertice a palazzo di governo è servito a dimostrare al commissariato come l’Irpinia non sia disposta a ‘scendere a ulteriori compromessi’, la cittadina di Lacedonia pianifica ulteriori strategie per ribadire la propria posizione. Primo appuntamento, quello organizzato per sabato: una assemblea straordinaria che coinvolgerà non solo i cittadini di Lacedonia ma i sindaci e le popolazioni di tutta l’area del Calaggio. L’invito, peraltro, è stato esteso anche alla presidente della Provincia ed a tutte le istituzioni che intendono mostrare la propria solidarietà al comune altirpino. Sintomatica anche la scelta della location: dopo una prima ipotesi che vedeva come sede dell’assemblea il centro sociale di Lacedonia, nelle ultime ore sembra prender sempre più piede l’ipotesi di utilizzare per l’incontro proprio uno dei capannoni industriali dell’area Asi. Si tratta, però, solo di un primo appuntamento. Nella scaletta delle priorità, infatti, è stata inserita anche una ulteriore manifestazione pubblica che avrà luogo la prossima settimana e la cui data sarà stabilità proprio sabato nel corso dell’assemblea. Intanto si schiera a favore della cittadina altirpina anche il Coordinamento dei Piccoli Comuni. “E’ inaccettabile – si legge nella nota – l’idea che i rifiuti prodotti a Napoli possano essere smaltiti nei piccoli comuni sul confine regionale con Puglia e Basilicata. Siamo contrari alla possibilità di stoccare 1milione di ecoballe in alcuni capannoni di aziende industriali dismesse nell’area produttiva del Calaggio a Lacedonia. Questo proposito colpisce a freddo i piccoli comuni che insistono sul confine regionale Puglia-Campania, tra la provincia di Avellino e la provincia di Foggia. Il dramma della condizione insopportabile in cui versa la Campania ormai sommersa sotto tonnellate di rifiuti, continua ad essere scaricato sulle parti più deboli ed indifese”. Al commissario Guido Bertolaso, il Coordinamento chiede di aprire un tavolo di discussione con le popolazioni locali e di velocizzare i tempi della costruzione dei termovalorizzatori in Campania.

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