Lacedonia – Emergenza rifiuti: oggi è il giorno dei sindaci del Calaggio chiamati a raccolta per una pubblica assemblea che coinvolgerà non solo i comuni irpini ma quelli dell’intero circondario, compresi i primi cittadini dei confinanti comuni pugliesi. Alle ore 17.00, il sindaco di Lacedonia, Mario Rizzi, presso il centro sociale Rione Scoca ha dato appuntamento a tutte le fasce tricolore per dibattere su un unico tema all’ordine del giorno: “Sviluppo sì, rifiuti no!”. Al vertice sono stati invitati anche il Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni, le delegazioni parlamentari di Camera e Senato, quelle provinciali e regionali, le Province di Avellino, Foggia, Potenza, l’Unione Industriali di Avellino, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Cub. Il tutto è nato dal fermo diniego di utilizzare due capannoni dell’area Asi per lo stoccaggio dei rifiuti. Per un periodo limitato, infatti, un certo quantitativo di Fos e sovvalli avrebbe dovuto essere depositato nei capannoni adibiti, invece, a sede di aziende. Un’ipotesi vista decisamente in maniera negativa. “Un ‘no’ unanime da parte dell’amministrazione e della cittadinanza fondato su una motivazione seria e incontestabile che vede nell’area del Calaggio un territorio che può e deve promuovere sviluppo e occupazione e non accogliere rifiuti. Proprio lo scorso 20 ottobre, infatti, prima che scoppiasse il ‘caso emergenza’ nel corso del Consiglio comunale si era discusso delle azioni da intraprendere per il rilancio dell’area del Calaggio. In quella seduta si decise di chiedere alla presidente della Provincia De Simone la costituzione di un tavolo di concertazione per far ripartire lo sviluppo. Una proposta peraltro accettata e che verrà tradotta in un incontro programmato per il prossimo lunedì a Palazzo Caracciolo.
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