La Virtus Avellino replica a don Aniello: “Non siamo razzisti”

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La Virtus Avellino non ci sta di fronte alle accuse di razzismo piovute direttamente dalle parole di don Aniello Manganiello, il parroco di Scampia a capo della società di Prima Categoria Oratorio Don Guanella, che domenica scorsa ha visto infrangersi al “Roca” di San Tommaso il sogno promozione. “Siamo esterrefatti – ha dichiarato ai microfoni di Telenostra il presidente del sodalizio virtussino Stefano Salvati – Avevo sentito don Aiello già sabato per spiegarli che alcune frasi apparse su Facebook erano state scritte soltanto come sfottò. Non siamo razzisti, anzi abbiamo accolto la squadra avversaria con una targa. La partita è stata maschia, ma si è giocato a calcio. Non è accaduto nulla di grave per il resto. La ritengo una polemica inutile”. “Siamo pronti ad un chiarimento – ha aggiunto – Non abbiamo alcun problema. Noi facciamo calcio per divertimento”.

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