La superstizione in Italia: quali sono le più famose?

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L’Italia è uno dei paesi in cui le superstizioni sono più diffuse e popolari. Ce n’è una per ogni occasione e in questo articolo vediamo quali sono le più famose.

Gatto nero che attraversa la strada

Tra le credenze popolari più diffuse in Italia, c’è sicuramente quella dell’attraversamento dei gatti neri. Come leggiamo in questo articolo del blog di Starcasinò, l’origine di questa superstizione risale all’epoca del medioevo e si crede sia dovuta al fatto che i cavalli, viaggiando di notte, venissero spaventati dal riflesso luminoso prodotto dagli occhi dei gatti neri che quindi venivano associati agli occhi del diavolo. Da qui la credenza che l’attraversamento di un gatto nero, porti sfortuna. In altri paesi del mondo, tra cui Scozia e Giappone, avere un gatto nero è simbolo e auspicio di prosperità.

Passare sotto la scala

Anche questa è una superstizione molto comune del Bel Paese, ed ha un legame stretto con l’ambito religioso. Infatti una scala appoggiata ad un muro, crea un triangolo, simbolo sacro della Trinità. Passare sotto una scala è quindi vista come una mancanza di rispetto nei confronti della religione e da ciò deriverebbe la sfortuna che colpisce chi compie questo atto.

Olio che cade per terra

Tra le credenze popolari più diffuse nel Meridione, c’è quella di rovesciare dell’olio a terra. Questo avvenimento viene visto come uno spreco e la causa di una vita di sciagura. Ciò deriva dal fatto che l’olio era un bene estremamente prezioso, ed il suo spreco veniva visto come un vero e proprio peccato. La credenza voleva che la sciagura potesse essere annullata versando del sale sopra l’olio.

Rompere uno specchio

Altra superstizione legata al valore di un bene è quella della rottura di uno specchio. Si pensa che risalga addirittura all’antica Roma, nella quale questi oggetti avevano un valore molto elevato ed erano posseduti dalle persone più abbienti. I 7 anni di sfortuna legati a questa credenza, sarebbero stati il tempo necessario a ripagare il costo dello specchio.

Passare la scopa sui piedi di una persona

Ha radici antiche anche questa credenza. Infatti si credeva che passare la scopa sui piedi di qualcuno fosse indice di incompetenza nelle faccende di casa e quindi di una persona da non sposare.

Mangiare le lenticchie a capodanno

Torniamo ai tempi dell’antica Roma con questa superstizione. All’epoca infatti venivano regalate, come segno di buon auspicio, borse piene di lenticchie poiché la loro forma ricorda quella delle monete.

Le superstizioni più diffuse in Campania

Tra le regioni più affezionate al tema delle superstizioni nel nostro Paese c’è senza dubbio la Campania. Tra le credenze più diffuse c’è quella per cui non bisognerebbe mai dare in regalo una spilla, e se non c’è alternativa, è buona norma da seguire quella di pungere leggermente chi la riceve in regalo in modo da evitare che questa porti sfortuna e dolore in futuro.

Un’altra superstizione molto cara ai campani è quella di non aprire mai gli ombrelli in casa. Questa credenza ha le sue radici nel paganesimo: infatti l’ombrello veniva visto come un segno di offesa al dio Sole, mentre nell’epoca medioevale si associava questa azione a quella che compiva il prete durante l’estrema unzione ad un malato.

Simile è anche l’origine della credenza per cui non si dovrebbe mai appoggiare un cappello sul letto, perché anche qui, la prima azione del sacerdote era quella di porre il proprio copricapo sul letto del moribondo che assisteva.

Infine, parlando della Campania non si può non citare l’importanza associata al significato dei numeri: il 17 ad esempio è per tradizione associato alla sciagura. Si crede che l’origine di questa superstizione stia nell’anagramma della formula romana XVII che crea la parola VIXI, ossia ”sono vissuto”.