“La strada è spietata se non si rispettano le sue regole”. Il messaggio di prevenzione di Polstrada e associazioni

“La strada è spietata se non si rispettano le sue regole”. Il messaggio di prevenzione di Polstrada e associazioni

18 Novembre 2019

Renato Spiniello – “Le strade possono essere spietate se non vengono rispettate le regole”. E’ questo il messaggio che il Comandante della Polizia Stradale di Avellino, Renato Alfano, ha lanciato agli alunni dell’istituto secondario di I grado “F. Solimena” in occasione della “Giornata nazionale delle vittime della strada”, ricaduta ieri 17 novembre.

Un’iniziativa intrapresa di concerto con la sezione locale dell’associazione Vittime della Strada, il Provveditorato agli Studi del capoluogo e, ovviamente, la dirigente scolastica dell’istituto Amalia Carbone.

“Doveroso da parte nostra sensibilizzare i più giovani sulla tematica e rimarcare loro i comportamenti più pericolosi da evitare alla guida di automobili, di ciclomotori ma anche quando si cammina a piedi – spiega il Comandante Alfano -. Ci riferiamo all’alta velocità, all’uso di droga e alcol alla guida, alle distrazioni da smartphone e al non utilizzo dei pedoni delle strisce pedonali. Occorre inculcare in maniera sempre più radicata l’educazione stradale, all’uopo ricordiamo il progetto ‘Icaro’ della Polstrada”.

Per quanto concerne i dati della mortalità su strada in provincia di Avellino, il dirigente della Stradale precisa: “In Irpinia il bilancio è basso ma la guardia va tenuta sempre alta, anche un solo morto su strada ci deve stimolare a fare sempre meglio”.

Presente presso l’istituto di Viale Italia anche la referente provinciale dell’associazione Aifvs Anna Nardone. “Da 21 anni portiamo avanti in Italia il nostro impegno per scuotere la sensibilità delle persone su questa piaga della società – precisa la referente, madre di un bimbo di appena quattro anni ucciso da un pirata della strada mentre attraversava sulle strisce pedonali -. In prima persona sento questo peso – conclude – perché in Italia ci sono troppi pedoni, troppi bambini, uccisi su strada”.