La solidarietà dell’associazione ” Controvento ” a Gennaro Bellizzi

La solidarietà dell’associazione ” Controvento ” a Gennaro Bellizzi

16 Marzo 2020

” La solidarietà che “Controvento” esprime nei confronti di Gennaro Bellizzi, dimessosi dall’incarico di direttore sanitario dell’ospedale “Frangipane” di Ariano Irpino, non è di carattere formale. Non si tratta soltanto della manifestazione di sostegno – sincera, doverosa e sentita – verso un membro   della nostra associazione.

Bellizzi ha deciso di lasciare il ruolo dirigenziale, che ricopriva dal primo Gennaio come facente funzioni, guadagnandosi unanimi consensi all’interno e all’esterno del “Frangipane”,  e di ritornare al suo lavoro di primario di Cardiologia. Lo ha fatto in un momento di estrema e grave emergenza per la struttura arianese e le ragioni del suo gesto non possono essere ricercate esclusivamente nel sovraccarico di impegni sopportato.

Ci devono essere ragioni sostanziali che vanno al di là della pur straordinaria contingenza e rimandano ai problemi e alle questioni di ben più lunga durata a cui non si è dato risposta. Su queste ragioni è oggi indispensabile porre la dovuta attenzione. Finora ciò non è avvenuto: la decisione di Bellizzi ha il merito di aver urlato che il re è nudo. Lo ha fatto in un momento di crisi acuta prodotto dal diffondersi della pandemia di Coronavirus che ha provocato l’esplosione delle contraddizioni del sistema sanitario pubblico in tutta la loro consistenza: ad Ariano, in Irpinia, in Campania e nell’intero Sud.

A nessuno può essere consentito scaricare le responsabilità che per preciso mandato invece competono: né si può immaginare di andare alla ricerca di un eventuale capro espiatorio per salvarsi la poltrona e l’anima. Le carenze  di oggi sono il risultato di lunghi di anni di tagli, inadempienze, sottovalutazioni, ritardi, sprechi che hanno piegato la sanità pubblica alle convenienze di pochi. Troppo spesso ciò è accaduto nel silenzio e nell’inerzia generale. Il punto a cui si è arrivati intima che un atteggiamento simile non è più tollerabile “.