La Scandone domina nel primo tempo e vince contro la Virtus 71-78

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Bologna – Il Palazzetto di Casalecchio di Reno avrà anche cambiato nome, ma per la Scandone rimane un dolcissimo posto dove far festa. La stagione scorsa fu il teatro del successo biancoverde in Coppa Italia ora il “FuturShow Station” è il lugo che segna il definitivo rilancio dei lupi anche in campionato. A farne le spese sempre la Virtus Bologna di patron Sabatini, incappata in una nuova sconfitta. E non poteva essere altrimenti contro l’Air ammirata nel primo tempo, senza ombra di dubbio la miglior Scandone stagionale. 20 minuti nei quali i biancoverdi hanno espresso una pallacanestro offensivamente perfetta, ben spaziata e molto, molto concreta. I numeri, per una volta, sono di supporto: oltre il 60% dal campo (addirittura il 76% di percentuale reale) e più 13 a fine secondo quarto. Anche il dominio alla voe rimbalzi (9-21) alla fine del primo tempo è la conseguenza di un attacco che si è mosso come meglio non poteva. Dall’altra parte, però, una Virtus davvero deludente, non certo la squadra ardimentosa e alimentata dalla voglia di rivincita che tutti si aspettavano. Difesa lacunosa e soprattutto un attacco molto occasionale, risolto quasi sempre dagli uno contro uno dei singoli, non possono certo impensierire la Scandone dei primi 20 minuti. Scandone che è grande, ma non ancora grandissima come dimostra il prosieguo del match. Gli irpini, complice anche il ritorno in cattedra dei padroni di casa guidati da uno strepitoso Langford (scatenatosi nel secondo tempo: 13pts, 7rebs e 3 ast alla fine) gli uomini di Markovsk si spengono pian piano fino a far si che le distanze arrivino ad un solo punto. Radulovic fa più danni della grandine, fortuna che Chris Warren (ancora il più costante, 18 punti e 5 rimbalzi) trova la forza di reagire e con due giocate, una in attacco ed una in difesa, permette ai suoi di non perdere mai la testa del match, fattore importantissimo più dal punto di vista psicologico che altro. Il folletto Boykins (19 punti e 2 assist) è la vera variabile impazzita del match e le sue incursioni fanno sempre male, ma alla fine a vincere la sfida nella sfida è un immenso Travis Best (15 pts e 4 ast), un giocatore fenomenale e determinante come pochi. Per lui 6 punti negli ultimi 80 secondi, frutto di 4 liberi e di una penetrazione mancina che è un piacere per gli occhi. E l’altro ex, Righetti? Male, molto male. Pochi i 5 punti segnati: lui è un giocatore di sistema e se non viene messo in condizione non segna e, inoltre, si applica molto di meno anche in difesa. La squadra bolognese non sembra proprio l’ideale per lui. La Cronaca: Pasquali schiera Boykins, Langford, Righetti, Ford e Arnold. Un emozionatissimo Zare Markovski (standing ovation per lui e Best in apertura) parte invece con Best, Diener, Warren, Tusek e Williams. Match equilibrato nei primi possessi ma l’Air dopo un paio di giri trova subito la quadratura del cerchio e libera benissimo i suoi cecchini per il tiro, tanto da portarsi subito in vantaggio (10-15 dopo 5′). Ford inizia a far la voce grossa sottocanestro ma Warren apre un parzialone di 10-2 che fa chiudere il quarto sul 17-25. Nella seconda frazione l’Air gioca la miglior pallacanestro della sua stagione: Giovannoni illude con una tripla (25-30 dopo 14′) ma ancora Warren in concomitanza con Williams lancia l’affondo decisivo della Scandone, che va al riposo lungo sul massimo vantaggio: 36-49. Per un quarto straordinario ne arriva un altro, il terzo, da brividi. Complice un Radulovic da ‘horror’ gli irpini spengono completamente la luce e si lasciano rimontare. Caratteristica sinistramente pericolosa, già mostrata in altre occasioni. Gli ospiti impiegano 5 minuti per trovare un canestro dal campo, grazie sopratutto ad una difesa Virtussina finalmente tornata attiva e guidata da un indiavolato Langford. Proprio le sue giocate permettono alla Virtus di arrivare fino al -1 (58-59 dopo 30′). L’inizio del quarto quarto non è incoraggiante (tre falli in trenta secondi). Fortuna che la Scandone è una squadra di cuore e attributi, guidata da un playmaker che la pallacanestro pare averla inventata: Travis Best si carica la squadra suelle spalle e con 4 liberi e una giocata stellare regala la vittoria ai suoi, siglando il 71-78 finale.

Virtus La Fortezza Bologna – Air Scandone Avellino 71-78
(19-25; 36-49; 58-59; 72-78)

Virtus La Fortezza Bologna: Koponen, Langford 13, Blizzard 3, Righetti 5, Vukcevic 7, Ford 12, Malagoli, Boykins 19, Baldi Rossi, Chiacig, Giovannoni 3, Arnold 9. All: Pasquali.
Air Scandone Avellino: Warren 18, Best 15, Diener 11, Cinciarini 8, Tusek 8, Williams 8, Porta, Nardi, Radulovic 3, Lisicky, Napodano, Crosariol 7.All: Markovski.

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