La sanità in Campania – Il Governatore De Luca contro il programma ‘Non è l’arena’: “Numeri inventati, la Regione è una casa di vetro”

La sanità in Campania – Il Governatore De Luca contro il programma ‘Non è l’arena’: “Numeri inventati, la Regione è una casa di vetro”

25 Novembre 2020

Michele De Leo – Prosegue la polemica a distanza tra il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e i vertici dell’emittente nazionale La7. Nel corso dell’ultima puntata de “Non è l’arena” di Massimo Giletti, la gestione del comparto sanitario in Campania è stata messa in discussione non solo dal conduttore, ma pure dal vice ministro Pierpaolo Sileri e dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris. La risposta del Presidente Vincenzo De Luca non è tardata ed è stata affidata ad un lungo comunicato stampa, attraverso il quale il numero uno di palazzo Santa Lucia evidenzia come la Regione sia una “casa di vetro”. “Nel corso di una trasmissione, la stessa per cui è già in corso un’azione legale – evidenzia il presidente – sono state esposte cifre e tabelle totalmente false. Relativamente ai trasferimenti avvenuti negli ultimi mesi da parte dello Stato a favore della Regione Campania per il potenziamento delle terapie intensive, l’importo di 163 milioni ancora oggi non è stato erogato. A febbraio del 2020 i posti di terapia intensiva attivi in Campania erano 335, mentre ad oggi risultano pari a 656, motivo per cui è del tutto evidente che la Regione non ha atteso l’erogazione dei 163 milioni per potenziare i propri posti letto di terapia intensiva”. Il Governatore si scaglia contro una trasmissione che “ha indotto a ritenere che i trasferimenti siano stati elargiti dallo Stato in soccorso della Regione Campania, facendo intendere che quest’ultima abbia beneficiato di un trattamento di particolare favore. I finanziamenti citati, invece, rientrano in una cornice normativa nazionale riguardante tutte le regioni d’Italia”. De Luca entra poi nel dettaglio dei numeri dei trasferimenti operati dal Governo evidenziando che “le somme elargite riguardano le quote spettanti a ristoro per la perdita di gettito connessa agli effetti negativi derivanti dall’emergenza; l’anticipazione di liquidità concessa per pagare i debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31.12.2019 e relativi a somministrazioni, forniture, appalti ed obbligazioni per prestazioni professionali; la sospensione delle quote capitale dei mutui già concessi alle regioni a statuto ordinario dal Ministero dell’economia e finanze in scadenza nell’anno 2020”. “I risparmi di spesa – si legge ancora nel lungo comunicato della Regione – devono essere utilizzati per le finalità di rilancio dell’economia e per il sostegno ai settori economici colpiti dall’epidemia di Covid 19. A riguardo, abbiamo destinato tali risparmi a sostegno delle politiche culturali, per la mobilità, per spese a tutela delle sedi regionali, per le attività di sanificazione delle strutture acquedottistiche, per le spese di sanificazione dei seggi elettorali, per gli interventi compresi nel piano socio economico della Regione”. Un ultimo appunto, il Governatore lo riserva alla questione del personale sanitario: “da mesi, la Campania ha richiesto l’invio di seicento medici, in particolare anestesisti, e ottocento infermieri. Il bando per il reclutamento di 450 medici ha fatto registrare 156 domande a fronte delle quali ci sono 27 medici in servizio, solo tre dei quali sono anestesisti. Molti candidati hanno rinunciato, altri a seguito di verifiche sono risultati non in possesso dei requisiti di ammissione, altri ancora sono risultati inesistenti, ovvero hanno dato nomi, comunicazioni di telefono o mail errate”.