La provincia verso lo sciopero generale? De Feo (Uil) dice la sua

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L’intera provincia di Avellino verso lo sciopero generale? L’idea ha preso piede negli ultimi giorni per questo Franco De Feo segretario provinciale della Uil entra nel merito del dibattito per ribadire la posizione del sindacato: “Siamo fortemente convinti della necessità di dare uno scossone all’attuale momento del confronto sulla stato dell’economia irpina, solo dedicato alla concertazione sulla futura programmazione dello sviluppo e poco concentrata sulle necessità immediate dei lavoratori e delle loro famiglie. Il Sindacato unitariamente deve riappropriarsi della sua prerogativa fondamentale di rappresentanza di tutti i lavoratori e degli interessi generali dei cittadini e dare riscontro alla presa d’atto di una condizione drammatica del mondo del lavoro, di chi lavorava ed ha perso il lavoro, da chi era precario ed è diventato disoccupato, da chi da sempre è disoccupato e non trova ancora possibilità di occupazione, da chi ha utilizzato gli ammortizzatori sociali e tra qualche settimana resterà senza reddito. Una condizione drammatica che è registrata dai numeri, 80.000 disoccupati, 7.000 lavoratori in CIG ordinaria e straordinaria, migliaia di lavoratori che sono stati licenziati e che non hanno beneficiato degli ammortizzatori ordinari o in deroga, insomma una grande ed intensa difficoltà di vita quotidiana e delle loro famiglie. I settori in crisi sono noti a tutti, dalla FMA all’indotto metalmeccanico, dal settore edile e delle costruzioni, dai distretti chimico-conciario e tessile, per la risoluzione dei problemi dei lavoratori non bastano gli annunci del Governo, l’ottimismo della volontà non è sufficiente, bisogna passare velocemente dalle parole ai fatti. Il nostro Premier Berlusconi parla di aiuti al Sud ed il Cipe non finanzia le opere ritenute strategiche per l’ammodernamento delle infrastrutture e per lo sviluppo del Mezzogiorno, sono le grandi contraddizioni di un Governo preda della gabbia leghista che bisogna far uscire allo scoperto con la lotta e la mobilitazione . Il Mezzogiorno per uscire dalla crisi, per ripristinare i livelli produttivi ed occupazionali ed alimentare la speranza di futuro dei nostri giovani, ha bisogno di una grande inversione di tendenza della politica economica del Governo, servono programmi e finanziamento di opere strategiche, aiuti alle Imprese e riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui pensionati. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande manifestazione di popolo, di una iniziativa di mobilitazione e dello sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil della provincia di Avellino. Questo è il messaggio pubblico che la UIL lancia a Cgil e Cisl, lavoriamo insieme per una grande manifestazione nella provincia di Avellino. Questo è il messaggio che la UIL lancia alla Politica locale troppo interessata agli incarichi interni ai partiti ed alle strategie per la prossima campagna elettorale per le Regionali e poco sensibile ai problemi veri, quotidiani dell’Irpinia e dei suoi cittadini”.

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