La ‘pitonessa’ Santanchè e la barzelletta sporca

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Daniela Santanchè – cognome preso dall’ex marito e super chirurgo plastico Paolo – è spesso soprannominata ‘la pitonessa’, ma da dove ha origine questo curioso appellativo? Molti penseranno che il nickname animalesco derivi dalla sua passione per borse, scarpe e accessori particolarmente pregiati; invece – stando a quanto raccontato a La Zanzara dal chirurgo – parte tutto da una barzelletta sporca che la pasionaria del PdL recitava spesso. Superato l’imbarazzo iniziale, l’intervistato rivela la storia che c’è dietro: la pitonessa è una prostituta che incontra in una casa chiusa un coniglio – a volte un topolino – appena uscito di galera. Il coniglio entra in una stanza buia, si abitua all’oscurità e poi vede due grandi occhi gialli che lo fissano. La proprietaria del bordello non vede uscire il cliente così irrompe nell’alcova e trova la pitonessa gonfia e satolla. Il coniglio riesce ad uscire dalle fauci del rettile e poi esclama soddisfatto: “Bestia che boc**no!” Ah, non si finisce mai di imparare… funweek

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