Cervinara – Non si placano le polemiche sui danni del violento nubifragio che qualche giorno fa ha colpito Cervinara. Per l’accertamento delle cause e delle responsabilità, che hanno portato tanti cittadini a vivere momenti di grande paura, è stata chiamata a indagare la Magistratura. Ad innescare il tutto un esposto dell’amministrazione comunale contro ignoti, in cui verrebbero configurate come cause dell’enorme discesa a valle di acqua e fango, il disboscamento abusivo, gli incendi estivi e l’ostruzione del corso dei torrenti. L’estate scorsa proprio nella zona a ridosso di via S.Potito e via Partenio si sono sviluppati, per diversi giorni, incendi particolarmente virulenti, che arrivarono a minacciare perfino le case. I primi controlli lungo il corso del piccolo torrente Remiscusi, che tracimando, ha completamente allagato la zona, fino alla centrale via Carlo Del Balzo, ha confermato quello che si temeva: anche la mano dell’uomo ha contribuito, con la costruzione di attraversamenti improvvisati e deviazioni del piccolo alveolo, a determinare l’inondazione. Tutte questi elementi rilevati dai tecnici comunali hanno reso più corposo l’esposto presentato alla Magistratura.
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