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Tra le gare con i cavallucci, in particolare tra quelle in cui sono stati ottenuti in tre punti, quale ricordi con maggiore piacere?
“In entrambe le vittorie ci siamo tolti una bella soddisfazione, anche se per come è maturata la prima mi ha lasciato qualcosa in più. Ribaltare il risultato nei minuti finali con la spinta del pubblico e dopo aver fallito qualche occasione in precedenza è veramente unico. Ci abbiamo creduto fino alla fine, perché sapevamo la piazza quanto ci tenesse a questo match. Avellino-Salernitana, è la partita. Non una sfida qualsiasi”.
I lupi possono ripetersi?
“Sicuramente, hanno i mezzi per farlo e con l’arrivo di Campilongo le cose sono cambiate non poco. Si è trovata fiducia nei mezzi, la qualità del gruppo è emersa dopo un avvio pieno di difficoltà. Mi auguro che i miei ex compagni rimasti lì carichino lo spogliatoio e facciano capire qual è la differenza tra questi 90’ minuti… e gli altri del torneo”.
L’Avellino si salverà?
“Come ogni anno sarà molto dura, ma il campionato è livellato. L’impresa non è impossibile. E poi c’è Maglione che conosce bene l’ambiente e che sa lavorare sulla testa dei giocatori”.(di Sabino Giannattasio)