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Un dibattito acceso sulla Legge economica del Governo Prodi, una manovra “che frena la crescita dell’Italia, nel 2006 avanzata dell’1.8 per cento ma per il 2007 destinata a rallentare la corsa rispetto all’Europa”, spiega Brunetta. Le cause: “Il surplus del gettito fiscale a danno dei ceti produttivi come delle piccole imprese e dei nuclei familiari”, in primis. Andando così nella direzione di una “riduzione degli investimenti” e tirando quindi “il freno a mano dell’economia”. Il tutto, in un contesto in cui invece, secondo Brunetta: “Il Sud in particolare avrebbe bisogno di maggiori impieghi per ridurre le distanze attraverso nuove reti infrastrutturali ed informatiche, nonchè maggiori investimenti in formazione e ricerca”. E mentre Iannuzzi bacchetta “le pseudo-liberalizzazioni del centrosinistra”, parlando di un “Mezzogiorno che ha perso le sue banche”, l’on. Gargani avanza il suo affondo contro “una finanziaria che inasprisce la situazione economica del paese a testimonianza delle difficoltà di un Governo che non rappresenta le categorie sociali ma le tradisce”.
“E’ questa la politica di un centrosinistra che vuole vessare le libere economie e i cittadini nel complesso”, sottolinea poi De Mizio. Che rimarca invece quello che sarà l’impegno del partito a cominciare dall’Irpinia: “Forza Italia si muoverà nella stagione dei congressi, nei piccoli come nei grandi centri”. Nel frattempo, l’Irpinia Azzurra punta al suo prossimo obiettivo: “Le Provinciali 2009”. Per dare una svolta a quello che al momento De Mizio definisce “un periodo di basso impero”. La formula proposta è sempre la stessa: “Dobbiamo essere più capillari. Abbiamo tutto il tempo per organizzarci sul territorio”. (di Antonietta Miceli)