La fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 illuminerà Avellino il 28 dicembre

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Laura Perrone – Il 28 dicembre Avellino sarà protagonista di un evento storico: il passaggio in città della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, dalle ore 08:08 alle 09:20, seguendo un percorso che toccherà alcune delle vie principali del capoluogo:
Il tragitto si aprirà alle 08:08 in Via Francesco Tedesco. Da qui la fiamma raggiungerà Piazza Castello, per poi risalire lungo Corso Umberto e costeggiare Piazza Kennedy. Il percorso proseguirà attraversando Via Giosuè Carducci e Via Piave.
Successivamente, la torcia si immetterà in Via Tagliamento, percorrerà Via Cristoforo Colombo e scenderà lungo tutto Corso Vittorio Emanuele, cuore della città. Il gran finale è previsto in Piazza Libertà, dove l’arrivo è stimato per le 09:20.

Il viaggio della torcia, accesa il 26 novembre ad Olimpia in Grecia e consegnata ad Atene il 4 dicembre, è stato strutturato in modo da garantire più tappe – da fine novembre a inizio febbraio – lungo tutto lo “stivale”, percorrendo 12mila chilometri lungo 60 città e 300 Comuni: il coinvolgimento concerne tutte le regioni italiane. In specie, la Campania vedrà il passaggio della fiamma dal 21 al 28 dicembre, con un itinerario che prevede una tappa da Paestum e Salerno, proseguendo il 22 dicembre lungo la Costiera Amalfitana e Pompei, per poi raggiungere il 23 dicembre l’area vesuviana e Napoli. Dopo la pausa natalizia, il 26 dicembre farà tappa alla Reggia di Caserta, il 27 a Pomigliano d’Arco, Telese Terme e Benevento e, infine, il 28 dicembre ci sarà il transito nella città di Avellino, prima di giungere alla metà della giornata, Potenza.
La tappa irpina rappresenta un’occasione unica per la comunità locale di vivere da vicino i valori olimpici di pace, inclusione e resilienza. Due giovani irpini, Sara Zirpolo e Rocco Veglia, sono stati scelti come tedofori e hanno raccontato a Irpinia News le loro emozioni e motivazioni.

Rocco: la fiamma come luce di un percorso

Rocco Veglia, neolaureato magistrale in Ingegneria Gestionale e oggi Project Planner nella divisione energetica di una rinomata realtà imprenditoriale irpina, ha ripercorso il suo cammino personale e professionale, rispetto al quale il momento in cui porterà la fiamma olimpica nella su città si pone, in modo del tutto simbolico, a completamento di un percorso e – potremmo dire, anche come buon auspicio – ad avvio di un altro: «Questa fiamma, per me, incarna il mio percorso di crescita: non tanto nello sport, ma in ciò che lo sport ha fatto per la mia vita. Tutto quello che mi ha dato da adolescente me lo sono ritrovato quando ho dovuto coniugare carriera lavorativa e percorso accademico, mi ha dato la resilienza per reggere, completare gli studi e lavorare insieme.»
Ha poi aggiunto dettagli sul suo passaggio nella staffetta del 28 dicembre e sulle ragioni della sua candidatura: «Il mio passaggio con la fiaccola, da programma, dovrebbe essere intorno alle 8:36, in Via Piave ad Avellino. L’idea è nata quasi per caso: due anni fa, guardando una gara di sci in TV, ho visto un QR code per candidarmi e, senza pensarci troppo, ho inviato la candidatura. Lo sport è stato la mia palestra di vita: la scherma mi ha insegnato la calma nei momenti tesi, il ciclismo il sacrificio e la resilienza. Il passaggio della fiaccola, del testimone, rappresenta una condivisione che va oltre il genere, le idee politiche, le nazionalità. È quello che mi ha insegnato lo sport: alla fine siamo tutti uguali, si parte alla pari e l’unica cosa che conta davvero è aver dato il massimo. Nello sport e nella vita.»

Sara: la passione per lo sport e la tregua olimpica

Sara Zirpolo, giurista, consulente amministrativa e grande appassionata di sport invernali, ha raccontato: «Ho inviato la candidatura a febbraio dopo l’annuncio di Carolina Kostner e a ottobre, quando ormai non ci speravo più, ho ricevuto la conferma che avrei fatto parte di questa bellissima esperienza. Sono stata convocata come tedoforo nella tappa del 28 dicembre e dovrò trovarmi nella città di Venosa, in provincia di Potenza le ore 13:40. Sono una grande appassionata di sport invernali, il mio preferito è il pattinaggio artistico e la danza su ghiaccio – avendo studiato danza per 15 anni ho trovato sempre una grande affinità con questo sport – che seguo con assiduità da anni ormai.»

La giovane avellinese ha evidenziato il valore simbolico della sua scelta, spiegando come tra le motivazioni della candidatura abbia inserito il riferimento alla tregua olimpica, uno degli aspetti che l’ha sempre affascinata sin dagli studi sull’antica Grecia e che oggi, in un mondo attraversato da disumane tensioni, appare più attuale che mai.

I tedofori “celebri”
La staffetta della fiamma olimpica vede protagonisti, unitamente, anche grandi campioni dello sport e volti noti dello spettacolo. Tra i tedofori più celebri figurano Fabio Cannavaro, Gregorio Paltrinieri, Deborah Compagnoni, Ciro Ferrara, Filippo Inzaghi, Matteo Berrettini, Achille Lauro, Myriam Sylla, Simone Barlaam, Achille Polonara, Carolina Kostner, Melissa Satta, Al Bano, Zlatan Ibrahimović, Max Biaggi, Antonio Giovinazzi, Arisa, Alessandro Cattelan, Alessandra Mastronardi, Red Canzian, Massimo Boldi.

Un evento che unisce
Un momento sportivo, di identità, di comunità. A dimostrazione di ciò, le parole di Sara e Rocco: testimoni di come i valori olimpici possano intrecciarsi a fondo con le storie personali, conferendo alla “corsa della torcia” un valore ulteriormente simbolico. Nata dalla luce di Apollo e dalla terra senza tempo di Zeus, la Fiamma Olimpica porta con sé un’eredità che attraversa i secoli, è un fuoco che viaggia e che unisce le persone e le nazioni, che ricorda al mondo quanto la competizione possa essere sana, possa essere incontro. È il simbolo ardente di un ideale che si tramanda nella storia delle generazioni, un ideale fatto di lealtà, miglioramento di sè, impegno, rispetto e uguaglianza.
Il 28 dicembre Avellino sarà, dunque, protagonista di un appuntamento storico, con la fiamma olimpica che illuminerà le strade e l’entusiasmo dei più appassionati.

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