La Federico II “studia” e “promuove” il Partenio, sabato il confronto

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L’Università Federico II di Napoli “studia” e “promuove” il Parco del Partenio. Si è concluso il lavoro, avviato lo scorso 18 dicembre, degli studenti di Comunicazione pubblica e istituzionale (Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, sociale e politica-Dipartimento di Scienza sociali) dell’ateneo. Guidato dalla professoressa Rosanna De Rosa e da altri docenti, un gruppo di 20 studenti dell’Università, poco prima di Natale, è stato ospite dell’ente presieduto da Francesco Iovino: tra le altre cose, ha effettuato visite in luoghi strategici e si è confrontato con il Comitato Tecnico Scientifico del Parco. Sì è dato vita, insomma, ad un laboratorio utile ad uno scambio di informazioni ed idee.

Concentrandosi sulle risorse materiali e immateriali del Partenio e sulle strategie di comunicazione dell’ente, gli studenti hanno elaborato una road map per promuovere il Parco nel suo impegno di tutela e valorizzazione dell’area naturale protetta del Partenio.

Le competenze maturate nel percorso formativo, le conoscenze acquisite anche attraverso il contatto con il territorio e, soprattutto, l’interesse per i beni ambientali, insieme ad una buona dose di passione, hanno prodotto idee originali, innovative e praticabili.

Per questo motivo, il Parco ha deciso di organizzare una full immersion per analizzare il lavoro prodotto dagli studenti universitari. Il primo step è in programma la mattina di sabato 9 aprile. Nel corso di una conferenza stampa (Circolo della Stampa di Avellino ore 10), il Parco e l’Università presenteranno, insieme, i risultati dello studio a tutti i sindaci del territorio ed ai giornalisti. Nel pomeriggio, il lavoro sarà invece presentato e discusso, presso la sede dell’ente a Summonte, al Comitato Tecnico Scienfitico.

L’esperimento di confronto sinergico tra ruoli e generazioni diverse per promuovere la tutela ambientale e la valorizzazione delle aree interne, coordinato da Anna Maria Zaccaria (docente di Sociologia del territorio e dell’ambiente-Dipartimento di Scienze sociali, e membro del CTS del Parco), prosegue, dunque, con buone prospettive e con il convinto sostegno del presidente Iovino.