Nello spazio di poco più di un mese si sono tenuti tre consigli comunali sostanzialmente per cercare di recuperare, a tappe forzate, il gravissimo ritardo che la gestione Capozza ha accumulato soprattutto nell’approvazione dei bilanci consuntivi relativi addirittura agli anni 2010 e 2011 che per legge dovevano essere approvati entro il 30 aprile dell’anno successivo come ampiamente evidenziato dal sottoscritto nel corso delle rispettive sedute consiliari. Il fatto gravissimo e che getta un’ombra sinistra sull’intera questione e costituito dal fatto che il sindaco all’indomani del consiglio comunale del 21.9.2012, in cui erano stati approvati i rendiconti 2010 e 2011, in un intervento apparso su un giornale provinciale, aveva osato testualmente affermare:”Per ciò che concerne la questione del bilancio non c’è stato nessun ritardo, ma era intenzione della nostra amministrazione fare un quadro totale del bilancio del Comune anche in riferimento al 2010 ed al 2011”. I fatti invece sono andati in modo completamente diverso perché la sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei Conti già l’11.9.2012 – prima, cioè, della seduta consiliare del 21.9.2012 – aveva disposto una pubblica adunanza per il 27.9.2012, al fine di sanzionare l’agire dell’amministrazione comunale, circostanza questa taciuta incredibilmente dal Sindaco ai consiglieri comunali. La Corte dei Conti infatti nella predetta adunanza del 27.9.2012 – presenti il Sindaco, il Segretario comunale e la Responsabile del servizio finanziario del Comune di Morra De Sanctis – con Pronuncia N° 249/2012 ha contestato duramente – per quasi quattro pagine – e senza mezzi termini il modo poco chiaro e non rispettoso della legge della gestione delle risorse comunali. Infatti ivi vien detto che il Comune di Morra De Sanctis non solo ha violato la legge per la mancata approvazione del rendiconto entro il 30.4.2011 ma che tale comportamento:”…anche in considerazione della gravità del ritardo consumatosi e delle consequenze che ne derivano, appare suscettibile di integrare un’ipotesi di grave irregolarità contabile”. E ancora:” Questa Sezione ha invero già affermato che l’approvazione del rendiconto oltre i termini di legge reca pregiudizio al buon andamento della gestione dell’ente e alla trasparenza dell’azione amministrativa nel suo complesso”. Infine la Corte dei Conti ha ammonito il Comune che perdurando l’inerzia nell’approvazione del rendiconto possono attivarsi i poteri sostitutivi, i controlli centrali, la sospensione delle rate del contributo ordinario fino alla possibilità di scioglimento del Consiglio Comunale. A margine di queste note è d’uopo ricordare infine che durante il consiglio comunale dell’1.11.2012, in cui si doveva approvare il bilancio preventivo del 2012, l’altra minoranza, molto stranamente, si è astenuta.
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