La comunità andrettese d’America. Diario dell’emigrato Luigi Miele

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Dal signor Luigi Miele, originario di Andretta ed emigrato da decenni negli Stati Uniti, riceviamo un interessante aggiornamento sulla vita della comunità andrettese residente in America. Alle ricerche hanno collaborato: Luigi Miele, Giuseppe Ascoli, Sabino Bilotta e Pasquale Sena.

LA COMUNITA’ ANDRETTESE D’AMERICA –
Migliaia sono gli andrettesi che ancora oggi vivono nel Sud e nel Centro America. Lo spirito di adattamento e il risoluto senso di sacrificio li ha resi nei decenni sempre apprezzati dalla gente del posto. Gli andrettesi hanno sempre dato prova della loro volontà di integrarsi, studiando la lingua inglese, imparando nuovi costumi e adattandosi rapidamente a qualsiasi lavoro con perseveranza e soprattutto rispetto verso la terra adottiva.

L’ARRIVO DEI CONIUGI SCARANO E LA SOCIETA’ “STELLA MATTUTINA”-
Tuttavia non è sempre stato facile per gli andrettesi emigrati mantenere i contatti con la terra natia e con i cari lontani rimasti in Italia. Un ventata di “aria di casa” venne trasmessa nel 1928 dai coniugi Giuseppe e Brigida Scarano, che vennero muniti anche di figurine e statuette della Madonna della Mattinella. La signora Brigida, nata e cresciuta a Mattinella nei pressi del santuario Stella Mattutina, creò la Società “Stella Mattutina” composta per lo più da donne e che ogni anno riusciva a riunire centinaia di famiglie andrettesi emigrate negli Stati Uniti in processioni e picnic.

L’ARRIVO DI JOSEPH DI SALVO E IL “CLUB DI ARTHUR AVENUE” –
Nel secondo dopoguerra, inoltre, ed esattamente nel 1952, un altro emigrante andrettese, Joseph Di Salvo, decise di aprire nel suo locale ad Arthur Avenue un Club per andrettesi ed amici. In brevissimo tempo questo nuovo circolo, conosciuto come il Club di Arthur Avenue, divenne un frequentatissimo luogo di ritrovo per italiani tra i quali si ricordano noti professionisti irpini quali il dr. Badia, il dr. Cataldi, il dr. Ascoli, il dr. Miele, don Giovanni Casale, l’on. Procaccino, il cav. Russo, l’ing. Morano, il dr.Grondona. Il club era gestito da uomini magnanimi, come Agostino Russo, Gerardo Vedovino, Luigi Di Cosimo, Agostino Teutone, Antonio Di Roma, Vito Arace, i fratelli Corvino, Sabino Bilotta, Vittorio Morano, Agostino, Pasquale e Nicola Di Guglielmo, Sandrino Di Benedetto, Franco Arminio e tanti altri. Giovanni Strazza, Pasquale Dell’Api e Pasquale Sena si prodigavano per lo più ad assistere i nuovi arrivati, consigliando loro qualche impiego più vantaggioso. “Il nostro club non era un semplice sodalizio, ma una prestigiosa istituzione”, rievoca con lieta soddisfazione il signor Pasquale Sena.

I TEMPI D’ORO DELLA COMUNITA’ ANDRETTESE D’AMERICA –
Quindi, per oltre cinquant’anni si riuscì a mantenere la comunità andrettese unita e compatta. Le donne avevano un piacevole modo per incontrarsi e trascorrere lieti momenti con amiche e familiari nei grandi “outings” che la signora Brigida organizzava e dove, nei fascinosi parchi e nella cappella dei Salesiani, riusciva a raccogliere fino a cinquecento paesani. Gli uomini avevano invece trovato il loro punto di riferimento nel Club di Arthur Avenue, dove ogni sera potevano godersi deliziose cenette e si intrattenevano giocando a carte. Si trattava di una confraternita esclusiva che ebbe il merito di instaurare una contagiosa e genuina amicizia non solo fra gli andrettesi, ma anche tra altri amici emigranti.

LA CHIUSURA DEL “CLUB DI ARTHUR AVENUE” E DELLA “STELLA MATTUTINA” –
Purtroppo però negli anni settanta, con la graduale scomparsa di grandi uomini andrettesi, il Club andrettese di Arthur Avenue chiuse definitivamente le porte lasciandosi alle spalle le splendide rimembranze di un circolo mai più eguagliato. Negli stessi anni inoltre anche la signora Brigida decise di traslocare in Florida timbrando così l’inizio della fine dell’unità e della fratellanza andrettesi.

IL “RISVEGLIO” DELLA STELLA MATTUTINA GRAZIE A LUIGI MIELE E ANGELO DI ROMA –
Ma gli andrettesi non si diedero per vinti e altri figli della terra irpina si prodigarono per la propria comunità emigrata. E infatti, Luigi Miele, un altro figlio andrettese nato anch’egli a pochi passi dal convento della Mattinella ed emigrato giovanissimo negli Stati Uniti, ancora studente universitario, radiocronista ed impresario, decise di continuare l’arduo lavoro avviato dalla signora Brigida. Luigi Miele nel 1977 insieme ad Angelo di Roma, altro amico compaesano mattinellese, diedero vita ad un club a New Rochelle, un ritrovo ideale per le attività paesane, perseguendo nuovi obiettivi e ribattezzando il Club con il nome di “Morning Star Society”

LA MORNING STAR –
La Morning Star è tuttora aperta a tutti gli italiani residenti all’estero con il compito primario di assistere i bisognosi ed in particolare gli ammalati di Alzheimer e Demenza. La Società Morning Star è ora un’associazione di volontariato senza fini di lucro, intesa esclusivamente a promuovere il progresso della Scienza, dell’Istruzione e della Religione, lavorando con altri reputabili club e sodalizi italiani ed enti riconosciuti dal governo. La Società Stella Mattutina “Morning Star” fa parte dell’Alzheimer Foundation of America e continua, come ha fatto da decenni, ad organizzare l’annuale Festa della Mattinella con una sontuosa cena, balli e spettacoli, in compagnia tra l’altro dei Vallatesi, Guardiesi, Morresi. Queste riunioni servono ora soprattutto per diffondere le informazioni e per sensibilizzare le persone sul morbo di Alzheimer”.

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