La Cisl saluta Ferrara e brinda a Melchionna

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Avellino – Con 81 voti su 86 votanti Mario Melchionna, guida della Filca, è il nuovo segretario generale della Cisl Irpina. Una elezione avvenuta secondo le aspettative del segretario uscente, Enrico Ferrara, ossia con almeno il 90 per cento di preferenze. Ma quella di oggi è stata una giornata importante anche per il sindacato ‘in rosa’: per la prima volta infatti, con 73 voti, è stata eletta nella segreteria provinciale della Cisl una donna, Carla Malanga, affiancata da Raffaele Tangredi, eletto con 80 voti, che bissa. Così, in attesa di ulteriori tasselli da ricomporre (come ad esempio la segreteria della Filca per la quale avanzerebbe il nome di Crescenzo Fabrizio), il sindacato irpino volta pagina e brinda a un nuovo capitolo di impegno sindacale che sarà svolto sul territorio con il sostegno immancabile di Ferrara. Il quale, dalla sua nuova postazione regionale, non farà certo mancare il suo apporto.
Prima della celebrazione dedicata al nuovo, il Consiglio generale del sindacato, svoltosi presso il Country Sport di Avellino -alla presenza tra gli altri del segretario nazionale Raffale Bonanni e del segretario regionale Pietro Cerrito-, ha dato il giusto riconoscimento all’attivismo dei 12 anni appena trascorsi che hanno portato la firma di Enrico Ferrara. L’assemblea inizia infatti con la relazione del segretario generale uscente che risparmia le lacrime ma non le emozioni e i ricordi. Quelli di “un sindacato che ha raggiunto i 42 mila iscritti e conta più di cinquanta sedi sul territorio provinciale. Lascio un’organizzazione solida e in salute, un vero e concreto riferimento territoriale presente su tutti i problemi. Abbiamo creato un gruppo dirigente coeso e compatto, capace di calarsi su tutte le questioni provinciali che interessano i lavoratori e i disoccupati. Siamo stati protagonisti di tante battaglie, sempre dalla parte della gente. Lascio un’organizzazione produttiva che continuerà a dare il suo contributo”. “Dal punto di vista economico – continua Ferrara – registriamo ancora grandi difficoltà in questa provincia come il lavoro che continua a mancare. Si deve recuperare una sinergia che non si riesce a ripristinare, mettendo al centro i problemi veri. Spero di poter dare da Napoli un contributo per poter essere ancora accanto ai giovani, ai pensionati, agli anziani di questo territorio”.
A seguire, gli interventi dei segretari di categoria: Gerardo Cipriano per la Cisl Scuola, Giuseppe Zaolino per la Fim, Carlo Colarusso per la Fai, Costantino Nazzaro e Michele Caso (entrambi inizialmente in lizza per la segreteria insieme a Melchionna) rispettivamente segretario Fps e membro del comitato esecutivo, ancora Biagio Montefusco per Fisascat e Emilio Antonaccio (Fnp). Ognuno porta al tavolo il suo saluto e il suo benvenuto, non tralasciando però le questioni calde del momento: il precariato nella scuola, la crisi nelle fabbriche, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la disoccupazione dei giovani.
In sala arriva anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Enzo De Luca che auspica a riguardo, dopo la Legge sugli Appalti Pubblici, di traguardare anche la Legge sulla Finanza di Progetto: “E’ un’ulteriore condizione – spiega – di contributo e di crescita”. Poi un messaggio: “Bisogna ritrovare un momento di maggiore confronto per lo sviluppo complessivo”. Immancabile il saluto degli altri segretari della triplice: Antonio Festa (Uil) e Ruggiero Cutillo (Cgil).
Arriva poi il momento della votazione e della proclamazione: il momento di Mario Melchionna. “Non mi aspettavo – dichiara il neo-incoronato segretario generale della Cisl – un tale attestato di stima. Ringrazio tutto il Consiglio generale, l’amico fraterno Ferrara, che ha creato le condizioni di unità su questo passaggio elettivo. Ringrazio Cerrito, i segretari di categoria e i dirigenti, Gerardo e Antonio Ceres perché la Filca resterà la mia categoria di appartenenza. La presenza di Bonanni è poi un doppio motivo di orgoglio e soddisfazione”. Giovane operatore prima e dirigente sindacale poi, fino ad arrivare alla segreteria della Filca, Melchionna intende far leva sulla stessa passione e dedizione di sempre per fare della Cisl una famiglia sempre più numerosa. “Si sta consumando un passaggio delicato per il nostro paese in un momento in cui rischia di crearsi un vuoto di rappresentanza. Il sindacato italiano e la Cisl hanno sempre saputo dare il proprio contributo”. Dal contesto nazionale, con l’accordo dello scorso 23 luglio, alle questioni locali: “Il vero cavallo di battaglia è la concertazione, quella che ci ha permesso di mettere in piedi sul nostro territorio il Tavolo di Governo per le Azioni dello Sviluppo nato da sindacati e industriali e che sta dando prova di grande confronto. Le stesse istituzioni devono essere incluse in questa azione sinergica rivestendo il ruolo fondamentale di sussidiarietà e programmazione dello sviluppo”. E ancora: “Si deve aprire una nuova stagione di sviluppo sul territorio, intercettando i fondi, puntando sulla formazione dei dipendenti, sull’agroalimentare. Dichiarando guerra al lavoro nero e all’irregolarità che sguazzano in edilizia e commercio soprattutto nelle città capoluogo. Come pure alla mancata sicurezza nei luoghi di lavoro i cui dati sembrano più bollettini di guerra. Per questo occorrono controllo, formazione e prevenzione. Ancora, c’è il capitolo immigrazione per cui c’è molto da fare. Infine, la precarietà presente anche nella Pa come dimostrano i casi di lsu e progetto verde e che sta investendo anche i settori telefonici ed elettronici. Un’emergenza ‘etica e sociale’ come la definisce la Chiesa”. Non mancano all’appello le tasse, le questioni salariali, la scuola terreno di scontro continuo, i giovani disoccupati, la tutela dei consumatori e degli inquilini, il futuro legato alle grandi strutture come Cnr, ex Ipai e Città ospedaliera.
Insomma: “Occorre un nuovo progetto per l’Irpinia e in funzione di questo noi abbiamo il dovere di percorrere l’intero territorio, di misurarne le potenzialità. Ferrara lascia una Usl forte e autorevole. Io sarò nel segno della continuità e dell’innovazione”. (di Antonietta Miceli)

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