La bassa Irpinia si mobilita,Ragano: “No a maxiquartiere dormitorio”

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Solofra – Nei territori della bassa Irpinia, mentre si discute e si ‘lotta’ per il mantenimento (o la dislocazione in altro Comune) del presidio Saut dell’ospedale Landolfi, gli amministratori locali – riuniti in assise presso Palazzo Orsini – hanno dato vita ad un primo incontro interistituzionale teso a sviluppare una programmazione territoriale unitaria. L’obiettivo del summit è quello di promuovere presso gli Enti provinciali una proposta strutturata che tenga conto dell’intera area che va da Aiello del Sabato, alle porte di Avellino, fino a Montoro Inferiore, a confine con la provincia salernitana.

“E’ il momento di scegliere: – ha spiegato il primo cittadino di Santo Stefano del Sole, Carmine Ragano – vogliamo che i nostri territori diventino un quartiere dormitorio o ne vogliamo fare un punto di riferimento per servizi e infrastrutture rispetto al corridoio Tirreno-Adriatico?”.
Il tema sollevato da Ragano appare oggi più che mai attuale, tenuto conto che nell’area è stata realizzata una sola infrastruttura di rilievo negli ultimi 40 anni, ovvero la bretella autostradale che collega Salerno ad Avellino.

Si lavorerà dunque per costituire un coordinamento di Comuni che, nelle intenzioni degli amministratori, dovrà interloquire con la Provincia in fase di redazione dei piani paesistici.

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