La 26enne Pina Picierno capolista Pd alla Camera

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Pina Picierno, 26 anni sarà la capolista del Partito Democratico in Campania. Arriva la “risposta” di Walter Veltroni nell’incontro pubblico dal Teatro del Pavone di Perugia che ha confermato la notizia che non si presenterà capolista in nessuna circoscrizione, ma in quattro di esse sarà al secondo posto dietro ad un giovane. Veltroni presentando la sua candidatura ha ribadito che il Pd e’ il partito che vuole portare in parlamento “una nuova generazione”, confermando che sarà in Piemonte dietro a Matteo Colaninno, a Roma dietro a Marianna Madia, in Campania appunto dopo Pina Picierno e in Sicilia dietro a un 30enne di cui sarà annunciato a giorni il nome. Riferendosi alla Campania, Veltroni ha evidenziato che i giovani “sono il nuovo partito democratico. Sono l’immagine di una forza che guarda al futuro e al domani dell’Italia”. Chiaro il riferimento a Ciriaco De Mita, quando riferendosi alla Picierno, ” È una 26enne, da anni impegnata. Non c’è bisogno di avere tanti anni per saper dare tanto”. Pina Picierno, originaria di Teano è stata presidente dei giovani della Margherita. Laureata in Scienze delle Comunicazioni (come è strano il destino,ndr) con una tesi sul linguaggio di Ciriaco De Mita che definisce “un innovatore” e con un linguaggio “fatto di metafore per coinvolgere gli interlocutori che possono così identificarsi”. Per quanto riguarda sempre il Pd alla Camera dei deputati, certa la candidatura di Tino Iannuzzi coordinatore regionale del partito chiamato al difficile compito di ricucire lo strappo De Mita in Campania. Pina Picierno capolista a Campania due, il ministro Luigi Nicolais al Senato e Marco Follini: questi i primi importanti tasselli per il nuovo corso del Pd nella Regione e si attende la conferma a Campania 1 che a guidare la lista sia l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Sono i nuovi equilibri radicalmente mutati all’indomani dell’uscita di De Mita. Intanto le prove di matrimonio tra la Rosa bianca e Udc continuano dopo il via libera all’intesa con Pierferdinando Casini da parte dell’ufficio politico del partito di Savino Pezzotta, Mario Baccini e Bruno Tabacci. L’annuncio con il quale la Rosa bianca ha deliberato di concorrere con gli “amici dell’Udc” e alla quale parteciperà anche Gerardo Bianco. La trattativa allo stato non è ancora conclusa per i “dettagli” sulle candidature e ruoli all’interno della formazione centrista anche per evitare che “la fretta porti cattivi consigli” e come affermato dal portavoce dei centristi Francesco Pionati che si sta lavorando “per ampliare, al centro, la base di consenso per la candidatura di Casini a Palazzo Chigi”. Nel nuovo centro si attende ora l’approdo di Ciriaco De Mita a cui Baccini ieri ha lanciato un esplicito appello. Il leader di Nusco, che è noto, come evidenziato da Andreotti, “per il suo senso politico” lavora al complesso mosaico della sua discesa in campo con la proverbiale capacità di aggregazione e di attrazione. Non ha ancora ufficializzato la discesa in campo, ma i soliti ben informati confermano la sua candidatura nella nuova costituente di Centro. Ma dove si candiderà? L’interrogativo non è ancora sciolto. Occorre pertanto cautela prima di ufficializzare la notizia anche per la pragmatica visione del leader di Nusco attento tessitore della politica in generale, e in particolare dei giochi delle componenti in Campania e in Irpinia. Tra il 4% alla Camera alla portata della Costituente di Centro e l’8% al Senato, il lavoro degli uomini vicini all’ex Presidente del Consiglio, nelle ultime ore è aumentato a dismisura. Sarà un fine settimana di grande intensità e di impegno per i partiti e gli aspiranti candidati. La partita a scacchi tra il Pd e i demitiani in queste ore è fatta di incontri riservati e non, per posizionare “affondi” e per condizionare fette importanti del consenso dall’una e dall’altra parte.

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