Krineide, il cortometraggio irpino, al Festival di Cannes

Krineide, il cortometraggio irpino, al Festival di Cannes

15 Maggio 2015

“Krineide”, la visionaria opera filmica sul tema dell’omologazione, realizzata in Irpinia, è sbarcata al Festival di Cannes, insieme al suo regista Roberto Flammia e al produttore Carmine Caracciolo.

Il cortometraggio, che vede protagonisti gli attori Roberta Astuti e Marco Cacciapuoti, con la straordinaria partecipazione di Lucio Allocca, è stato inserito nella sezione “Short Film Corner”, ossia la vetrina internazionale fuori concorso della prestigiosa rassegna cinematografica che si svolge sulla Croisette. Un approdo importante questo a Cannes che si somma alla selezione del corto, lo scorso febbraio, al “Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest”.

«Ottima è stata l’accoglienza dei francesi» hanno fatto sapere, dal litorale francese, il regista e il produttore, pronti ad assistere anche alle proiezioni dei film in concorso, come “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, e alla conferenza stampa sull’Ariano Film Festival.

Caracciolo e Flammia

Caracciolo e Flammia

Preziosa occasione di promozione cinematografica, il Festival di Cannes si appresta ad essere un bel palcoscenico per Krineide e per tutta la provincia di Avellino, con il suo bel carico di suggestive location, come quelle di Bisaccia, Montefredane e delle cascate di Senerchia, scelte per il corto. La rassegna, per i giovani e intraprendenti irpini Roberto Flammia e Carmine Caracciolo, si configura anche come un momento speciale di condivisione della cultura filmica con i già affermati protagonisti del mondo del cinema, con attori e registi di fama internazionale.

Alla soddisfazione di vedere Krineide partecipare a un evento cinematografico di formidabile richiamo mediatico in tutto il pianeta, si unisce la speranza di portare a casa nuove idee e contatti per progetti futuri.

Krineide, la storia

Ambientato in un futuro asettico e distopico, Krineide è la storia della ribellione di una donna a un regime di omologazione e di sorveglianza che ha imposto all’intera società regole severe, tenute sotto controllo da paramilitari. Manipolare il genoma femminile per affermare lo stereotipo della bellezza perfetta, quello della donna alta, bionda e con occhi chiari, è l’obiettivo dei gerarchi del sistema. A questi andrà contro la volontà di Joel (Roberta Astuti), nata con indole e caratteristiche fisiche diverse, tenute nascoste attraverso vari espedienti, quali l’uso di una parrucca bionda, sotto la copertura e l’amore del padre, il generale Ortis (Lucio Allocca) che decide così di trasgredire le regole. Alla morte del genitore, Joel, che nel frattempo si innamora del capitano Werther (Marco Cacciapuoti), deciderà di fuggire per inseguire ancora il suo sogno di libertà.

http://krineide.com/


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