Itinerario della salute,Giova: Puntiamo sulle grandi professionalità

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Avellino – Un viaggio politico e umano nella sanità avellinese, quella pubblica e quella privata, tra i reparti della vita e quelli della speranza. Dove quotidianamente si opera e si lotta per la salute delle donne e dei bambini. Il tutto al fine di testare l’andamento di nuove pratiche mediche e paramediche e per portare importanti messaggi di sensibilizzazione. In mattinata la delegazione diessina composta dall’assessore regionale alle Politiche sociali, Rosa D’Amelio, dai senatori Anna Maria Carloni e Andrea De Simone, dall’assessore comunale alle Politiche Sociali Mirella Giova, e dal segretario cittadino della Quercia Gerardo Adiglietti ha fatto tappa nei due poli sanitari del capoluogo, la clinica Malzoni e la città ospedaliera S. Giuseppe Moscati per accendere i riflettori sui nidi di terapia intensiva, ostetricia e pediatria. In programma anche l’incontro con il direttore generale dell’Asl Av2, Roberto Landolfi. In compagnia rispettivamente degli staff guidati dal Professore Carmine Malzoni e dal Manager Giuseppe Rosato, l’itinerario della salute ha posto attenzione anche su questioni di imminente attualità, come il parto in epidurale, anestesia che elimina il dolore e lascia al tempo stesso la mamma attiva e cosciente. Una pratica, di recente oggetto di un convegno promosso dal Ministro alla Sanità Livia Turco, ancora poco usufruita per la scarsa informazione e per una serie di problemi organizzativi. “L’obiettivo è chiedere maggiore attenzione ad ospedali e strutture private per promuovere una tecnica che evita il ricorso al cesareo”, spiega Giova. L’assessore di Piazza del Popolo definisce ‘d’eccellenza’ i due poli in questione, soprattutto nei confronti dell’universo femminile: “La Malzoni – ricorda – è tra le strutture accreditate per il vaccino finalizzato a prevenire il tumore alla cervice (a tale riguardo l’assessore D’Amelio ha ribadito l’impegno alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione per chiarire la questione relativa alla copertura del costo che ammonta a 180 euro, ndr)”. E poi c’è il Moscati “protagonista di un progetto sperimentale sulla fertilità delle donne colpite da malattia oncologica che non preclude loro la possibilità di procreare”. L’assessore è particolarmente colpita dal reparto di Pediatria: “Attrezzato anche per le mamme, con letti, tv, videocassette”. Dunque per i tanti bambini che nascono e anche per quelli che hanno necessità di lunghe cure, la sanità irpina fa sentire la sua presenza. Tuttavia si può sempre migliorare, lavorando ancora sulla fruibilità: “Anche noi abbiamo strutture importanti, ma è altrettanto importante che le persone possano usufruire di questi servizi nella propria città e nella propria provincia di appartenenza. Senza più ricorrere ai famosi viaggi della speranza. Per questo dobbiamo lavorare per promuovere personalità sempre più alte”. (di Antonietta Miceli)

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