Italiani tra i più attivi sui social, ma solo uno su tre ha compentenze digitali

Italiani tra i più attivi sui social, ma solo uno su tre ha compentenze digitali

25 Giugno 2019

Sono 31 milioni gli italiani su Facebook e di questi 27 milioni “frequentano” i gruppi sul social network. Un dato da record, che piazza l’Italia al top dei Facebook group in Europa.

Questo nonostante la maggior parte degli italiani abbia difficoltà ad interfacciarsi nel modo giusto con i social perché mancano le competenze digitali. In Italia, infatti, solo un cittadino su tre ha gli strumenti e le capacità per utilizzare al meglio le potenzialità dei social network.

Questi i dati con cui Sheryl Sandberg, la Chief Operating Officer di Facebook, ha aperto l’incontro tenuto a Roma presso il Binario F, il centro italiano dedicato alla formazione e allo sviluppo delle competenze digitali, ospitato presso l’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs alla stazione Termini di Roma.

Il centro è considerato il maggiore investimento realizzato finora da Facebook in Italia ed occupa 900 metri quadrati: “Binario F è il nostro grande investimento nel paese, vogliamo formare 100mila persone entro l’anno”, ha detto il direttore finanziario di Facebook.  “Non siamo così antichi come la città eterna, ma sono onorata di essere qui per mettere insieme persone e community, non c’è un posto migliore di Roma che ha connesso strade e idee”, ha aggiunto Sandberg, sottolineando che “su Facebook ci sono 31 milioni di italiani e 27 milioni partecipano alle Community”, quelle aggregazioni di idee e proposte a cui è dedicata la giornata di oggi.

Nel suo intervento Sheryl Sandberg ha toccato anche temi di attualità: “Sappiamo di dover risolvere problemi come l’hate speech e la disinformazione – le cosiddette fakenews – soprattutto nelle elezioni politiche, ma ci siamo impegnati con i fact checkers, nel controllo degli annunci pubblicitari elettorali e questo lavoro ha avuto un impatto”, ha spiegato, aggiuungendo che “dal 2016 le interazioni con le notizie false sono dimezzate e il 65% del linguaggio d’odio è stato rimosso rispetto al 24% di due anni fa. Abbiamo ancora del lavoro da fare, lanceremo nuovi strumenti”.

Il Chief Operating Officer di Facebook ha poi sottolineato che la piattaforma “affronta le sfide che affronta tutto internet, dobbiamo stare vigili e collaborare con i governi per nuove regole e per la privacy. Siamo determinati ad essere parte della soluzione”.

“Nonostante le digital skill siano fondamentali per lo sviluppo e la crescita del tessuto sociale ed economico del nostro Paese, in Italia non c’è ancora un livello adeguato e oltre 280mila posizioni specializzate rischiano di rimanere scoperte da qui al 2023. Ad ottobre abbiamo lanciato Binario F e, grazie alla preziosa collaborazione con i numerosi partner, siamo riusciti ad erogare oltre 844 ore di formazione, toccando audience diverse”, ha aggiunto Laura Bononcini, Public Policy Director Southern Europe di Facebook.