Avellino – La Procura di Avellino valuterà se procedere o meno alla esumazione della salma di Vittorio Matarazzo, ex operaio dell’Isochimica, morto alla fine di dicembre del 2009 dopo aver combattuto contro un tumore ai polmoni. La moglie e i due figli dell’operaio, originario di Chiusano San Domenico, hanno presentato una denuncia nella quale si ipotizzano responsabilità, a vario titolo, di autorità sanitarie ed Enti previdenziali.
I fatti. Vittorio Matarazzo potrebbe essere la 15esima vittima dell’ex Isochimica. L’uomo ha scoibentato l’amianto dalle carrozze ferroviarie dal 1984 al 1988 ma l’Inail non gli avrebbe mai riconosciuto nemmeno l’1% di invalidità professionale nonostante stesse combattendo da tempo con un male incurabile e gravi patologie respiratorie.
La convocazione da parte dell’Asl Avellino per la visita sanitaria sarebbe arrivata addirittura quando l’uomo era già deceduto.
Nei prossimi giorni la salma dell’uomo potrebbe essere riesumata per incaricare il medico legale a svolgere l’autopsia che dovrà acclarare se anche Matarazzo è morto a causa dell’amianto dell’Isochimica.
