Irpinia – Voto: è il giorno dei risultati

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Avellino – Politiche: è il giorno dei risultati. Alle 15.00 di questo pomeriggio le urne saranno chiuse e si delineerà il nuovo assetto del governo nazionale.
Un equilibrio in cui la Campania gioca un ruolo di non poco conto: la nostra regione, infatti, si è rivelata territorio decisivo per le politiche del 2006.
In questo contesto anche l’Irpinia gioca il suo ruolo: la campagna elettorale appena conclusa sarà ricordata per essersi svolta a ridosso dell’emergenza rifiuti, a cui si è aggiunta la presunta crisi della mozzarella alla diossina, due vicende che hanno offuscato l’immagine della regione e della provincia anche a livello internazionale.
Nessuno dimentica gli ‘scontri’ in località Pustarza a Savignano Irpino né è possibile mettere il problema in secondo piano. I cittadini sono ancora sul piede di guerra e i prossimi giorni saranno forieri di ulteriori novità.
Alla rabbia per i rifiuti e al panico alimentare contro cui i candidati hanno dovuto in un certo qual modo ‘combattere’, si aggiunge una forma dilagante di disillusione che ha portato ad un calo di affluenza che oscilla tra il 2 e il 3 per cento rispetto al 2006. Pur da versanti opposti, i temi elettorali si sono snodati intorno alle responsabilità per l’interminabile emergenza rifiuti, per il mancato decollo dello sviluppo regionale, per la crisi industriale. A questi punti si sono aggiunte tematiche prettamente politiche come l’uscita di scena dei mastelliani, la decisione dei demitiani che hanno seguito il leader di Nusco che ha ‘sbattuto la porta’ ed è uscito con clamore dal Pd; il frantumarsi della vecchia alleanza con Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani e Sdi che sono approdati su sponde diverse dal Pd.
In casa Pdl la situazione non è migliore. E saranno le urne a stabilire se l’opinione pubblica ha pensato di essere di fronte ad un vero partito o solo ad un cartello elettorale. Candidature che in questo caso hanno visto anche ‘esclusi’ doc come Franco D’Ercole, capogruppo di opposizione a Palazzo Santa Lucia, o Antonia Ruggiero che dopo una ipotesi che sembrava già certezza non ha più partecipato alla disputa elettorale.
Evidente come anche sul ‘versante’ di destra non tutto è rose e fiori e le asprezze potrebbero esplodere in caso di sconfitta.
Battaglia della vita, infine, per Sinistra Arcobaleno e Udc, entrambe alle prese con lo sbarramento dell’8 per cento. Stando ai dati del 2006 dovrebbe essere più facile per la Sinistra, ma l’Udc spera sul traino del ‘cavallo di razza’, De Mita. Fino alle 15 è ancora tutto da giocare.

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