Irpinia – Rilancio economico, Zaolino: “Primi risultati per il 2008″

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Avellino – “L’Irpinia è una terra sana, dalle tante potenzialità, eppure l’assenteismo della politica e la mancanza di un piano globale per lo sviluppo economico, la costringono a vivere nell’incertezza e con alterne fortune le sue prospettive di crescita economica”. E’ questo il punto di vista di Giuseppe Zaolino, segretario della Fim Cisl, in merito allo stato di salute della produzione industriale sul territorio. Uno scenario che più volte l’esponente sindacale ha definito a ‘macchia di leopardo’ e che continua a procedere tra mille difficoltà, con le PMI che ‘galleggiano’ e le grandi imprese costrette a fronteggiare la crisi economica. “Ciò non toglie – aggiunge Zaolino, riferendosi in particolare ai contesti operativi più grandi – che alcuni segnali di ripresa, uniti al raggiungimento di importanti risultati aziendali e sindacali, lascino ben sperare per un pronto rilancio, già a partire dall’anno nuovo”. In questo senso aziende come la Irisbus, la Almec e la Elital rappresentano l’emblema della situazione generale, in bilico come sono tra gli affanni della gestione corrente e l’ottimismo di una visione di medio e lungo periodo.
“Con la Irisbus abbiamo siglato recentemente un importante accordo quadro per il rilancio della fabbrica”. Afferma Zaolino, che aggiunge: “L’intento è quello di arginare la cassa integrazione, già annunciata per il periodo che va da settembre a dicembre 2007, sostenere la formazione del personale interno, potenziandone le qualifiche, e stimolare il prepensionamento laddove pertinente e di conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro”. Una serie di problematiche, dunque, come l’annunciata, ‘ingente’, cassa integrazione di fine anno che vedrà la decurtazione fino al 30 per cento dei salari (somma ritenuta eccessiva dal segretario Fim), alle quali, tuttavia, vanno affiancate alcune buone indicazioni. In primo luogo l’assunzione, presso gli stabilimenti di Brescia della Irisbus, di 35 dipendenti irpini. “Assunzioni – informa Zaolino – con contratto a tempo determinato, ma con una clausola di salvaguardia che prevede, già dal 1 marzo 2008, il ritorno operativo in Valle Ufita per questi ragazzi”. Ed in secondo luogo le positive evoluzioni del mercato. In particolare le prospettive di nuove commesse da parte delle aziende municipalizzate, cliente strategico per l’industria degli autobus. “Le imprese a partecipazione pubblica – spiega – soffrono l’attuale carenza di fondi governativi e quindi non investono in nuovi veicoli, con tutti i rischi legati all’ambiente e alla sicurezza stradale dei vecchi mezzi, ma già dal prossimo anno sono previsti nuovi flussi di cassa, dai quali ci attendiamo anche il riammordenamento del parco vetture”. Quello con la Irisbus non è l’unico accordo quadro stipulato in questi giorni dal sindacato. Da dieci giorni, infatti, è stato stretto un impegno analogo con la Almec di Nusco. L’azienda produttrice di componenti per auto dovrà fronteggiare un lungo periodo di crisi – “della durata di circa un anno e mezzo”, precisa Zaolino – e quindi sarà necessario gestire il cambiamento e la ristrutturazione operativa. “L’obiettivo di fondo dell’accordo è quello di favorire naturalmente la fuoriuscita di alcuni dipendenti, ma stimolare anche chi permane, ecco perché abbiamo proposto degli incentivi per chi resterà dei 300 lavoratori attuali, e al contempo stiamo spingendo per l’esodo volontario di un’ottantina di operai, piuttosto che verso una cassa integrazione volontaria, più invasiva in ottica gestionale”. Tempi di ripresa quindi più lunghi per la Almec, ma anche qui i segnali positivi non mancano, come la notizia della messa in produzione, a partire dal 2009, dei nuovi cambi per alcuni modelli Opel e Fiat. “Chiara testimonianza – afferma l’esponente sindacale – delle possibilità di rilancio e del ritorno delle assunzioni”. Gli input del mercato assumono un ruolo chiave anche nelle vicende della Elital di Pianodardine. L’azienda produttrice di componentistica elettronica ha deciso di puntare sulla qualità, servendo in particolare la nicchia dei ‘clienti premium’ nazionali. “Una scelta che condivido – dichiara Zaolino – perché, in un comparto così delicato, salvaguarda importanti commesse ed evita la concorrenza diretta con le produzioni cinesi e indiane, dai costi più bassi ma dal peggior livello qualitativo”. Una linea strategica consolidata dalla partnership con Enel per la fornitura di contatori e dal recente accordo con FinMeccanica, grazie al quale la Elital realizzerà schede elettroniche per la guida laser di missili presso il Ministero della Difesa. Condizioni che: “Alimentano l’ottimismo sul futuro – conclude – anche a seguito del rassicurante summit avuto con la proprietà e dell’impegno assunto con Massimo Pugliese per cadenzare periodicamente altri incontri valutativi”. (di Eddy Tarantino)

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