“Irpinia, Musica e Castelli, un connubio che funziona”: parola del direttore artistico Marco Schiavo

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Renato Spiniello – Dopo gli appuntamenti dell’8 dicembre ad Ariano, del 28, 29 e 30 dicembre a Mugnano del Cardinale, Cervinara e Montoro, continua la rassegna “Irpinia, Musica e Castelli”, giunta ormai alla sua seconda edizione.

La kermesse, promossa dalla Provincia di Avellino, farà tappa a Solfora il prossimo 5 gennaio presso la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo con il concerto dell’Orchestra da Camera Irpina diretta da Francesco De Paola e del Coro Polifonico “Nova Harmonia” diretto da Ornella De Paola, mentre il sipario su quest’edizione 2018 calerà il 21 gennaio al Conservatorio di Avellino con l’esibizione del violinista Uto Ughi e del pianista Alessandro Specchi.

A trarre un bilancio di questa prima parte di eventi è il direttore artistico Marco Schiavo. “Finora – spiega il maestro – il pubblico ci ha sempre premiati. Il nostro intento è valorizzare le bellezze dell’Irpinia, oltre che offrire ottima musica. Lo scorso anno abbiamo promosso i castelli e le fortificazioni, quest’anno, invece, dato che si tratta di appuntamenti invernali, abbiamo preferito le chiese come location, che comunque fanno parte del patrimonio storico e architettonico irpino”.

Il festival nasce con l’intento di dare continuità alla rassegna “Musica in Irpinia”, che tuttavia era limitata alla sola Abbazia del Loreto di Mercogliano. “La nuova edizione – continua il direttore Schiavo – dà lustro all’intera Irpinia. E’ giusto dare risalto alle bellezze di questa terra, permettendo ai fruitori di assistere all’esibizione di solisti e orchestre di grande spessore artistico. Oltre a musicisti di indiscussa qualità, tuttavia, la manifestazione dà spazio anche ai tanti talenti locali giovani e non che meritano di essere valorizzati”.

La prossima edizione di “Irpinia, Musica e Castelli” si svolgerà nuovamente in estate. “Un grazie all’ex Presidente della Provincia Gambacorta per aver fortemente voluto questa manifestazione negli ultimi anni – conclude Schiavo – ovviamente spero che il suo successore Biancardi possa riconfermarla. L’intento è sempre quello di creare un connubio tra musica e arte, dando spazio ai giovani e alle realtà locali insieme ai grandi professionisti internazionali”.