“Sono volato in Inghilterra per trovare motivazioni che qui in Irpinia non ci sono più”

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Pasquale Manganiello – L’Irpinia si sta lentamente spopolando. Avellino ha perso quasi 1500 residenti che hanno scelto di vivere altrove: di questi quasi 300 sono emigrati all’estero.

Il Rapporto “Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes ha lanciato numeri allarmanti circa il fenomeno dell’emigrazione in provincia di Avellino.

Il numero di persone, soprattutto giovani, che negli ultimi cinque anni ha detto addio alla propria terra d’origine per cercare fortuna altrove ha raggiunto cifre ragguardevoli, sfiorando ormai le diecimila unità.

Uno di questi giovani irpini che hanno scelto di cercare la fortuna in altri lidi si chiama Luca De Blasio ed è originario di Montefusco. Luca è volato in Inghilterra circa due anni fa; attualmente ricopre la carica di supervisore di conferenze ed eventi e si occupa di organizzazione dei meeting tra Reading e Londra.

“Sono partito – dichiara Luca ad Irpinianews – per trovare nuove motivazioni. Al momento in Irpinia è difficile trovare stimoli tipo programmare o pianificare un futuro. Quindi cerchi un posto dove è possibile quantomeno pensare di farlo ed io l’ho trovato in Inghilterra.”

Come è stata la tua esperienza all’inizio?

“I primi sei mesi sono stati molto negativi sia a livello relazionale che psicologico. E’ difficile trovare equilibrio, solo dopo cominci a capire come funziona con i residenti, comprendere cosa pensano, come vivono; solo in seguito ti adatti e riesci anche a dimostrare quello che vali e quello che sei. Le cose diventano più semplici non appena riesci a sentirti parte di quel sistema”.

Cosa provi quando torni nel tuo paese d’origine?

Quando torno a Montefusco provo  piacere solo quando faccio il biglietto (sorride, ndr). E’ sempre un piacere tornare a casa per incontrare gli amici e soprattutto i familiari. Eppure più tempo passa, più ti rendi conto che non fai più parte di questa società”.

Cosa ti manca?

“Mi manca il senso di appartenenza. Quando sei a casa ti senti più forte, all’estero le difficoltà che paghi, di solito, sono proprio di questa natura”

Come viene vista l’Italia?

“L’Italia vista da fuori è piccola. L’Inghilterra è un Paese avanzato sui livelli di Australia e Stati Uniti, la vita è molto più attiva e dinamica. Il mondo, nelle nostre zone, è molto più piccolo.”

Se potessi cosa cambieresti dell’Irpinia?

“La mentalità dei giovani. Quello che vedo è che tutti pensano in modo negativo a priori, vince sempre l’idea che non ce la si possa fare, che c’è la crisi e che noi non siamo in grado di mettercela alle spalle. In Inghilterra i giovani sono ambiziosi, credono in qualcosa e la portano avanti giorno dopo giorno. Più tempo passa più, nella nostra terra, aumenta il senso di sconfitta.”

Se avessi la possibilità torneresti?

“Se avessi l’opportunità di stare vicino alla mia famiglia certo che tornerei. Ma non dipende solo dal lavoro, ci sono tanti altri fattori che caratterizzano questo tipo di scelta. Al momento non ho questa esigenza, ci sono tanti posti da visitare, tanto mondo da scoprire”.

Qual è il sentimento che accomuna gli italiani all’estero secondo te?

“Un italiano che vive all’estero è orgoglioso di essere italiano. Ogni lavoro svolto, anche quello più umile, viene fatto con la bandiera italiana issata. Il senso di appartenenza a questa terra è fortissimo.”

Cosa hai fatto a Natale?

“A Natale sono stato con le mie nipotine e con la mia famiglia. Ma a breve riparto, a Capodanno mi tocca lavorare”.

 

 

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