Irisbus, non resta che la proroga della Cig. L’appello degli operai

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Flumeri – A questo punto il tavolo previsto al Mise per il prossimo 14 ottobre potrebbe rappresentare l’ultima chance per le tute blu della Irisbus. Stamane, infatti, durante l’atteso incontro tra le Rsu e i vertici dell’azienda è stato confermato l’avvio della procedura di mobilità per trecento lavoratori a 75 giorni prima dell’inizio della mobilità. Nel corso dell’incontro é stato annunciato il trasferimento nello stabilimento di Jesi di altre 3 persone e di una presso la sede di Lecce.
Ma la seconda data da segnare in rosso sul calendario è anche l’ultimo dell’anno quando scadrà, di fatto, il secondo anno di cassaintegrazione straordinaria. La proroga della Cassa integrazione diventa essenziale per l’individuazione del possibile acquirente della fabbrica. Anche il Governatore campano Stefano Caldoro nel corso del summit tenuto con i lavoratori Irisbus a Confindustria si è detto pronto ad alzare le barricate con gli operai nel caso di mancata concessione del terzo anno di cassa.
“Ce lo aspettavamo un po’ tutti visto che in due anni non è stata trovata alcuna soluzione alla nostra vicenda – ha commentato Dario Meninno all’uscita dell’assemblea odierna nella fabbrica della Valle Ufita – Quindi l’azienda ha avviato la mobilità. Adesso abbiamo 75 giorni per trovare una soluzione che stiamo inseguendo da anni; abbiamo mobilitato il Parlamento per la creazione del polo unico del TPL con la BredaMenarinibus e per il progetto di revamping in Campania. Noi sosteniamo che quest’ultima opzione possa essere la nostra salvezza”.

Così anche Silvia Curcio: “Ci aspettiamo che il Presidente della Regione mandi al Mise un delegato così come fece il primo agosto incaricando Severino Nappi. Vogliamo che venga a dire in sede ministeriale che l’accordo di programma per il terzo anno di cassa ci sarà e che lui sarà al nostro fianco”.

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