“L’Irisbus non può e non deve chiudere. Non è un’azienda decotta. Ci opporremo con ogni mezzo”. Lina Lucci, segretario regionale della Cisl è perentoria: “La fabbrica ha mercato perchè la richieste interna è elevata. Il governo dimostri di non essere a trazione leghista ed abbia un gesto di responsabilità – ha affermato questo pomeriggio nel corso dell’attivo provinciale della Cisl-. Il sindacato punta molto sul confronto previsto presso il ministero dello Sviluppo il prossimo 21 settembre: “In quella occasione- dice Lucci – staneremo Fiat e Governo”.
Quindi sui politici: “Hanno fatto una enorme confusione. Hanno tentato in troppi di mettere il cappello sulla vertenza”. Per il leader della Cisl è necessario che anche le Regioni facciano la loro parte: “Le parole di Caldoro e Vendola non bastano. Il governo dovrà convocare la Conferenza Stato Regioni subito dopo l’incontro del 21 per assumere impegni precisi”.
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