Irisbus, Cgil e Fiom: “Intervengano Berlusconi e Letta”

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“Non siamo affatto soddisfatti della convocazione per il 21 settembre a Roma presso il ministero dello sviluppo economico per la vertenza Irisbus”. E’ questo il commento della CGIL e della FIOM CGIL, alla notizia della convocazione e dopo l’incontro di questo pomeriggio presso la Irisbus. “Il Governo viaggia in ritardo, questo incontro poteva essere convocato due mesi fa, ora – spiega Vincenzo Petruzziello – è necessario l’interessamento della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Presidente Silvio Berlusconi in persona, oltre al sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta che ha assicurato un interessamento diretto alla vertenza. L’incontro al Ministero è tardivo, non più adatto alla gravità della crisi, e insufficiente a fermare la procedura avviata dalla FIAT. Secondo CGIL e FIOM CGIL l’incontro del 21 settembre deve portare soluzioni e risultati, il Governo ha il dovere di convocare la FIAT e di utilizzare tutta l’autorevolezza per portare al tavolo i dirigenti della fabbrica torinese, sottoponendo ad essi un piano dei trasporti a livello nazionale e scongiurando la procedura di messa in mobilità dei lavoratori. “La via di uscita dalla crisi della IRISBUS passa per gli ammortizzatori sociali, per la sospensione della messa in mobilità e attraverso il piano trasporti per il quale occorre convocare la conferenza Stato/Regioni per verificare la domanda di mezzi alla quale la IRISBUS dovrà rispondere. Occorrono – spiega Petruzziello – 18 mila mezzi in tutta Italia. Una commessa che consentirebbe alla Irisbus di uscire dalla sabbie mobili. Lo stabilimento di Flumeri è una realtà produttiva sana, che ha mercato. La vertenza non può essere archiviata con le forzature della FIAT dopo 70 giorni di mobilitazione e lotta da parte degli operai. Il 21 settembre è l’ultimo giorno – avverte Petruzziello – per tentare ancora di salvaguardare la tenuta democratica e l’ordine pubblico, dall’esito dell’incontro, dalle presenze che potremo registrare e dalle proposte che verranno presentate dipende il seguito della vertenza e soprattutto la garanzia per l’ordine pubblico” Intanto, presso lo stabilimento di Flumeri continua il presidio permanente dei lavoratori riuniti in assemblea.

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