Roma – “A poche ore dal tavolo ministeriale le possibilità per salvare Irisbus sono minime, o addirittura nulle, ma ci aggrappiamo ad ogni speranza ed oggi, non faremo finire il tavolo senza una garanzia per i lavoratori”. Lo dichiara Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, in merito all’incontro di oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico per discutere della vertenza Irisbus. “Come ho già più volte dichiarato – continua il sindacalista – Fiat non torna indietro e tutti, dalla Regione Campania alle Istituzioni si sono mosse molto tardi per la salvaguardia dell’intero indotto. Troppe parole, innumerevoli passerelle e poche azioni o proposte concrete. Dimostriamo unità e facciamo il possibile per trovare una soluzione a favore dei quasi 2000 operai che rischiano di non avere più un futuro occupazionale. E’ un territorio martoriato dalla crisi a chiederlo. E’ il sud, non solo l’Irpinia, che sta per scomparire dal futuro di Fiat”. “L’Ugl ha dimostrato concretamente di essere al fianco dei lavoratori e, lo ha fatto sin dal principio. Il sottoscritto – continua Centrella – si è sempre confrontato con gli operai, dicendo loro sempre la verità e le possibilità, seppur minime, che c’erano per salvare Irisbus. I lavoratori hanno compreso la mia posizione, più moderata, rispetto agli altri sindacalisti, ma cauta e realista. La ‘rivoluzione’ come ho già più volte dichiarato non porta a soluzioni, soprattutto se la si fa in momenti delicati come quelli che ha vissuto la Valle Ufita”.
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