Generoso Bruno, esponente provinciale del Pd, si esprime sulla dirompente vertenza Irisbus. “Le prossime ore – evidenzia – saranno delicatissime. In assemblea, sindacato e lavoratori sono chiamati a mantenere fermo il profilo unitario che, sin qui, ha caratterizzato la lotta per lo stabilimento ufitano. A questi lavoratori, in sciopero, e quindi senza salario, da ormai quasi tre mesi va riconosciuto il merito di aver articolato, per l’Irpinia, una fondamentale battaglia generale che oltre a difendere un pezzo del Mezzogiorno, al pari di altre vertenze nazionali – Termini Imerese, Eutelia, Vylnis ed Alenia – parla all’intero Paese. Il messaggio che arriva dai cancelli di Valle Ufita si oppone all’idea, sciagurata, che in Italia sia possibile ripartire, uscire dalla crisi, cancellando pezzi indispensabili e strategici dell’industria nazionale. Il compito della politica, sul caso Irisbus, è quello di costruire, già dalla prossima finanziaria prevista per la metà di ottobre, il trasferimento di fondi che, mediante il Piano nazionale del trasporto pubblico, siano utili a sostenere una nuova domanda delle Regioni per il rinnovo del parco autobus. L’altro giorno, davanti ai cancelli della Irisbus, insieme a Stefano Fassina, ai lavoratori, abbiamo detto queste cose. Abbiamo garantito che il Partito Democratico è impegnato su questo percorso. Dopo oltre ottanta giorni, la stanchezza è tanta. Sono certo, però, che i lavoratori sapranno con lucidità, nella loro assemblea, tenere aperto questo fondamentale canale d’intervento per la politica nonostante Marchionne, il Ministro Romani ed il governo Berlusconi”.
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