Irisbus, audizione in Commissione: “Vertenza arrivi da Letta”

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Roma – La vertenza Irisbus deve essere portata al livello più alto, ovvero al tavolo della Presidenza del Consiglio. E’ quanto emerso dalla prima parte dei lavori di audizione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori dello stabilimento Irisbus di Flumeri nell’aula delle Commissioni riunite Trasporti e Lavoro sulle prospettive occupazionali dell’azienda e sulle ricadute relative alle politiche di trasporto locale – lavori aggiornati dal presidente della IX Commissione Michele Meta – che, in uno con le sigle sindacali presenti all’appuntamento, ha optato per la nuova convocazione che avverrà comunque entro la settimana.

La proposta del rappresentante del PdL e già numero uno dell’UGL Renata Polverini “… il livello verso il quale dovremmo portare la vertenza Irisbus è ormai solo la presidenza del Consiglio dei Ministri”), ha trovato anche l’appoggio del deputato irpino di SeL Giancarlo Giordano che però ha aggiunto: “Ho timore che ogni passo che facciamo quando parliamo di Irisbus sia sempre una ripartenza da zero. Abbiamo approvato una mozione unitaria alla Camera dei Deputati che impegnava il Governo a convocare subito un tavolo al Mise: quando avremo la certezza dei tempi di convocazione?”.

Significativo è stato l’intervento della delegazione della fabbrica della Valle Ufita. Così Silvia Curcio: “Quella di Flumeri è una anomalia tutta italiana. Fiat vuole ovviamente liberarsi di noi ma queste sono responsabilità che un Governo deve assumersi. Siamo stufi di sentire chiacchiere sul mezzogiorno e sulla desertificazione del Sud solo in campagna elettorale”.

Alla riunione hanno partecipato e preso la parola tra i vari anche anche Giovanni Centrella, segretario generale della UGL, Carlo Sibilia, deputato irpino del M5S e l’operaio Giulio Battista.

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