Intervista all’ex Varriale: “Ad Avellino pubblico dodicesimo uomo”

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Da “Il Biancoverde” n. 33 del 3 maggio 2014

La carriera:
di proprietà del Napoli, veste la casacca biancoverde nella stagione 2010/2011, in Seconda Divisione. L’attaccante partenopeo Umberto Varriale colleziona, sotto la gestione Sasà Marra, 4 presenze ed 1 gol. L’anno successivo passa all’Aversa Normanna, in C2 (20 presenze e 3 reti). Nella stagione 2012/2013 indossa la maglia dell’Acireale, in Serie D (14 comparse e 2 gol), poi quella della Cavese, nella medesima categoria (16 presenze e 3 gol). Scende in Eccellenza, il talento classe ’91, alla Sambenedettese che lo libera lo scorso dicembre. A gennaio si accasa all’Hinterreggio, in Serie D, in cerca di consacrazione.

Ripercorriamo la tua esperienza calcistica in biancoverde. Quali sono i ricordi che conservi della calda piazza avellinese?
“E’ stata, senza dubbio, un’avventura che dimenticherò difficilmente. Avellino è una piazza importante, un palcoscenico prestigioso. Il “Partenio – Lombardi” è maestoso, imponente, dagli spalti caldi ed affollati. Uno stadio che qualsiasi giocatore vorrebbe calcare. L’anno trascorso ad Avellino è stato sereno ed impegnativo. Anche se ho collezionato poche presenze e non ho avuto grande spazio per esprimere al meglio il mio gioco, conservo un ricordo bellissimo di quella esperienza. Soprattutto dei tifosi. Appassionati, lodevoli ed encomiabili”.

C’è una partita, che ti è rimasta particolarmente impressa?
” Sicuramente la prima gara casalinga con il Milazzo. Ricordo che c’era tantissima gente. Fu un’emozione unica. Sostituii Rega a partita in corso e sfiorai subito il gol su assist di Panatteri. Fu un vero peccato non concretizzare quella ghiotta occasione. L’incontro finì 0-0″.

Quali sono le tue considerazioni sull’ascesa dell’Avellino in così pochi anni e sull’attuale campionato di Serie B?
“Assolutamente positive. Avellino è una piazza che merita palcoscenici importanti. E’ stata di parola la società a tenere fede alle promesse fatte anni addietro. E cioè di riportarla, nel minor tempo possibile, nel calcio che conta. Quanto al campionato cadetto, credo che i biancoverdi stiano disputando una stagione ben oltre le aspettative. Mister Rastelli dispone di giocatori veramente forti come: Castaldo, Izzo, D’Angelo, Millesi, Biancolino, Galabinov. Hanno grandi doti e qualità tecniche ed hanno fatto la differenza, soprattutto nel girone di andata. Nella seconda fase del torneo, si è vinto meno perchè, secondo me, alcuni elementi si sono sentiti già appagati per aver raggiunto il primo obiettivo: la salvezza. Fortunatamente, vedo gente che in campo ci mette ancora voglia e grinta, dunque, la tifoseria può tranquillamente sperare per un posto nei play off”.

Sei rimasto in contatto con qualche ex compagno di squadra?
“Ogni tanto sento Angelo D’Angelo, Armando Izzo che comprerà per me “Il Biancoverde” e Biancolino che è del mio stesso quartiere”.

Quali sono le tue impressioni su mister Rastelli?
“E’ un allenatore carismatico, ambizioso. Sa caricare molto le partite e ci mette l’anima per prepararle. I risultati hanno ripagato il suo lavoro ed il suo impegno e lo faranno anche in futuro. Ne sono certo”.

Dove arriverà l’Avellino quest’anno?
“E’ una squadra imprevedibile a cui auguro di salire nelle più alte posizioni della classifica. I lupi non devono dimenticare di avere una grande arma. Vincente. Il pubblico che è e sarà sempre il dodicesimo uomo in campo. Il “Partenio – Lombardi è uno degli stadi più caldi della Campania”.(di Anna Vecchione)

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