Interventi estetici spacciati per chirurgici, supertestimone in aula

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La notizia destò molto scalpore non solo in città ma in tutta la Regione. Alcuni medici del reparto di Chirurgia dell’Ospedale Moscati di Avellino vennero accusati nel 2011 di gravi irregolarità. Tra le contestazioni elevate: ai dipendenti la falsificazione delle cartelle cliniche e interventi chirurgici di natura estetica camuffati da normali interventi chirurgici per patologie. Scattarono ben 28 ordinanze di custodia cautelare. A distanza di oltre due anni il supertestimone del processo “Welfare”, il medico Luigi Battista, all’epoca chirurgo presso il nosocomio avellinese, dinanzi ai giudici del Tribunale di Avellino ha confermato le accuse. Nell’aula del Tribunale il medico si è presentato con un faldone di appunti e copie delle denunce. “Ho presentato una denuncia il 16 febbraio 2006, quella di 56 pagine e 60 allegati, subito integrata da una denuncia dove parlo dei casi di falsificazioni dei registri, del 28 marzo 2006». Poi l’11 dicembre del 2006 ho presentato un altro esposto oltre che alla Procura della Repubblica di Avellino, anche al procuratore generale De Chiara. Poi nel giugno del 2006 ho riferito le stesse anomalie al direttore generale Pino Rosato, al capo del personale Antonio Pastore, al dottor Vincenzo Di Grezia, segretario della Cimu, a due caposala e al presidente dell’Ordine dei Medici. Ho denunciato anche il 7 febbraio 2007 la reiterazione dei reati. E successivamente ho descritto fotograficamente lo stato di degrado e sporcizia in tutto il Moscati”. Per quanto concerne la presunta falsificazione delle cartelle cliniche, il supertestimone ha riferito ai giudici di aver visionato personalmente le cartelle che sarebbero state falsificate. Il processo riprenderà il 24 gennaio. Ci sarà il controesame di Balestra da parte degli avvocati della difesa.

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