“Insieme senza muri”: Migranti, la Cigl irpina partecipa alla manifestazione

“Insieme senza muri”: Migranti, la Cigl irpina partecipa alla manifestazione

10 Maggio 2017

CGIL CISL UIL partecipano alla manifestazione del 20 maggio a Milano Insieme senza muri, indetta da numerose associazioni laiche e religiose impegnate nella tutela e nella difesa dei diritti dei cittadini migranti e dei rifugiati.

Condividiamo la necessità di una riforma del Testo Unico sull’immigrazione e con essa di istituti normativi obsoleti come l attuale legge sulla cittadinanza, la cui revisione è ormai urgente ed improrogabile. Altrettanto stringenti sono i temi inerenti l accoglienza ed inclusione, che vanno garantite in maniera dignitosa e diffusa.

Vogliamo inoltre ribadire la nostra contrarietà alle leggi Minniti-Orlando in materia immigrazione e sicurezza, approvate recentemente dal Parlamento. Come già abbiamo denunciato in più occasioni, riteniamo che questi provvedimenti rappresentino un passo indietro sul piano dei diritti civili, in quanto ledono il diritto alla difesa individuale e schermano dietro i temi del decoro urbano e della sicurezza la criminalizzare della povertà e della marginalizzazione sociale che oggi colpiscono milioni di persone nel nostro Paese. Questo per noi è inaccettabile. Chiediamo che vengano abrogati questi provvedimenti lesivi dei diritti e vessatori, riaffermando i grandi valori della nostra Carta costituzionale basata su diritti di cittadinanza universali, contro ogni forma di discriminazione diretta o indiretta, e per una maggiore coesione sociale.

Da anni CGIL, Cisl, Uil portano avanti con numerose iniziative la difesa della dignità umana dei migranti e dei rifugiati. E crediamo che queste tematiche debbano essere messe al centro dell’agenda politica.

Il segretario generale Cgil Avellino dichiara: “Parteciperò per mantenere alta attenzione su questo tema delicatissimo. Per avere elementi atti  a dare risposte legali, legislative e solidali ben oltre l’emergenza. Anche la vicenda dell’accoglienza in Irpinia continua ad avere risposte poco chiare e sempre nel solco dell’emergenza, senza che si riesca ad incanalare l’attività di solidarietà con criteri organizzati, con bandi pubblici e accoglienza diffusa ed equilibrata per comuni, evitando centri stracolmi e funzionali unicamente a far fare soldi a questa o quella azienda e o cooperativa.

Adesso vedremo come la città di Avellino risponderà alla proposta di Sprar che vede una concentrazione, così come è uso fare nell’emergenza, di profughi e migranti. Ecco perché le proposte prima dette, di accoglienza diffusa e minimale, con affidamenti alle comunità ‎sono richieste di Buon Senso ma che non riusciamo a far diventare prassi attuative. Il governo e la Prefettura pensano che con gli sceriffi‎ si risolvano le criticità, noi pensiamo che sia sbagliato, ci vuole altro, per difendere gli esseri umani in fuga e per coloro che devono superare paure e razzismi”.