Inquinamento del fiume Sabato: il cromo è il possibile imputato

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Atripalda – Ufficialmente non è ancora stata dichiarata la causa del decesso dei pesci. Tuttavia, pare che la sostanza inquinante che, con la sua presenza nel fiume Sabato, ha causato la morte delle trote sia il cromo. Si tratta, secondo alcune indiscrezioni, di una sostanza proveniente da scarichi di natura industriale, usata prevalentemente nella produzione di vernici e di prodotti siderurgici. Una volta chiarita la sostanza, quindi, bisognerà capire anche quale sia la sua reale provenienza. I dubbi comunque non riguardano soltanto il tipo di agente inquinante. I punti da chiarire sono molteplici. Bisogna stabilire in quale quantità il veleno è presente nelle acque del fiume e, soprattutto, se la presenza delle sostanze inquinanti sia stato un episodio occasionale o meno. L’allarme sulle condizioni delle acque del Sabato e dei suoi affluenti era già stato lanciato in passato. Non è escluso, quindi, che il fiume fosse già inquinato da tempo, come sostengono in molti, tra cui gli esponenti locali dei Verdi, che hanno chiesto ufficialmente l’intervento dell’amministrazione provinciale ed hanno ribadito la necessità di una bonifica dell’intero percorso del fiume. Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino di Atripalda, Carmela Rega, che ha dichiarato: “ Stiamo seguendo gli sviluppi delle indagini. Siamo in costante contatto con l’Arpac per vedere come evolve la situazione. Abbiamo, in ogni caso, piena fiducia negli organi competenti e siamo certi che la verità emergerà quanto prima”. A dare delle risposte dovrà essere proprio l’Arpac, che sta ancora effettuando tutte le analisi del caso sui campioni di acqua prelevati venerdì scorso. In attesa di comunicazioni, comunque, resta valido il divieto di pescare lungo il tratto del fiume.

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