Iniziative del Partito Socialista, Biogem chiarisce la sua posizione

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Il superamento della presenza degli Enti territoriali all’interno di Biogem, la natura no-profit della società consortile, la partecipazione in Carebios e il ruolo della struttura scientifica di Camporeale sul piano locale e nazionale. Con riferimento alle notizie diffuse e alle iniziative politico-istituzionali promosse in queste ore dal gruppo socialista al Comune di Ariano Irpino, Biogem precisa quanto segue:

1) E’ stata sollecitata l’uscita dalla società consortile degli enti territoriali non solo perché ciò era imposto dalla legge finanziaria 2008, ma anche perché la presenza all’interno della compagine societaria di “enti non di ricerca” diventava condizione ostativa alla partecipazione a bandi per progetti di ricerca. Dei quattro enti territoriali inizialmente presenti, tre (il Comune di Ariano Irpino, la Comunità Montana dell’Ufita e la Provincia di Foggia) hanno già deliberato il recesso e uno (il Comune di Accadia) è stato invitato a procedere nella stessa direzione;

2) Biogem è un ente “no-profit”, nel senso che qualunque utile realizzato non viene distribuito tra i soci, ma viene reinvestito nelle attività di ricerca. Ovviamente, Biogem è non solo interessata a realizzare utili, ma ha necessità di produrli in misura sempre maggiore per il suo stesso sostentamento. Ciò significa che i soci, qualunque natura essi abbiano, non possono percepire alcunché dagli utili incamerati da Biogem;

3) Biogem ha una partecipazione del 24% in uno “spin-off” realizzato dai ricercatori Biogem che, in linea con tutti gli auspici di buona politica della ricerca, ha finalità industriali. Presidente e amministratrice di Carebios è dal 2009 una biologa: la dottoressa Alfonsina Porciello. Anche in questo caso, qualora Carebios dovesse produrre utili, come è vivamente auspicabile, la quota incamerabile da Biogem sarebbe ovviamente riversabile sulle attività di ricerca;

4) Biogem – a prescindere dalle valenze delle sue attività che di molto rinvigoriscono la vita culturale e spirituale della comunità -, assicura alla Città la presenza residenziale – mediamente – di 80 studenti universitari e di un cospicuo numero di ricercatori con le rispettive famiglie e costituisce una realtà che contribuisce in modo notevole alla vivacità del tessuto economico di Ariano e del circondario;

5) Va osservato che Biogem ha investito, dal 2002 al 2006, 1 milione e 400.000 euro e altri 600.000 euro nel 2012 per interventi che hanno considerevolmente aumentato il valore della “Palazzina telematica” affidata in locazione dal Comune di Ariano Irpino;

6) Non c’è Comune in Italia che non dia attenzione e sostegno, anche attraverso contributi economici, ai centri di ricerca scientifica e di cultura presenti sul proprio territorio, perché univocamente e a giusto titolo considerati una preziosa risorsa per la collettività.

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