Infortuni sul lavoro, Melchionna: “In Irpinia dati allarmanti”

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Avellino – Nel 2006 in Italia dal primo gennaio ad oggi si sono registrate 146 morti. In Campania sono state 11 le vittime mentre in Irpinia una sola morte bianca ma, a dire di Mario Melchionna della Filca-Cisl “…ci sono stati 5 casi dove l’infortunio è stato particolarmente grave per la vita del lavoratore”. Dati questi, che sono stati ufficializzati all’indomani dell’ultimo rapporto Inail pubblicato la scorsa settimana sugli infortuni sul lavoro per il biennio 2004 – 2005. Un rapporto che evidenzia un trend di incidenti in diminuzione: rispetto al 2004 gli infortuni – nel 2005 – sono calati del 2,8 per cento soprattutto per quanto riguarda il settore dell’agricoltura mentre per l’edilizia la percentuale raggiunge il 5 per cento e complessivamente il numero degli incidenti mortali sul lavoro resta sotto la soglia di 1300. Un traguardo sicuramente importante ma le proiezioni per il 2006 risultano invece preoccupanti: tra gennaio e marzo gli incidenti sul lavoro sarebbero aumentati del 3 – 4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo è un dato che si pone, si legge nella nota di Melchionna, come diretta conseguenza di una irregolarità diffusa tanto in materia di sicurezza che di evasione contributiva, assicurativa e previdenziale. In provincia di Avellino la situazione è drammatica poiché la percentuale di imprese irregolari riscontrate da Inps, Inail ed Ispettorato del Lavoro è stabile ad oltre il 65 per cento. “I costi scontati in sede di appalto sulla sicurezza nei cantieri e sul costo del personale hanno ricadute dirette sull’incolumità dei lavoratori oltre che a costi sociali che più in generale vengono pagati come spesa sanitaria e amministrativa per opere pubbliche e lavori non eseguiti a norma e secondo qualità”. Insomma, per Mario Melchionna della Filca-Cisl non è più pensabile che il lavoro e la vita dei lavoratori sia assimilabile e fagocitata dal ciclo della produzione, come risorsa produttiva ed economica. Non è accettabile più che la morte dei lavoratori nei cantieri la si voglia colorare di bianco.

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